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Inquinamento, Pm10
appena sopra la soglia,
ma il meteo non aiuta

La centralina Arpa

In seguito all’ordinanza antismog emanata dal Comune di Crema, e alle piogge che hanno spazzato via le polveri sottili in buona parte della Regione la scorsa settimana, le Pm10 si sono abbassate.

Le polveri sottili, negli ultimi giorni, si sono stabilizzate poco oltre la soglia limite (50 µg/m³): l’11 febbraio erano a 43, ieri a 51. Certo non si può dire che la qualità dell’aria sia ottimale, ma rispetto ai picchi di oltre 150 µg/m³ raggiunti tra la fine di gennaio e l’inizio di questo mese, è il caso di dire che si possa tirare una boccata d’aria (quasi) buona.

Purtroppo però, nei prossimi giorni, le condizioni meteorologiche non verranno in soccorso dei cremaschi; si prevede infatti bel tempo, grazie ad una circolazione anticiclonica estesa su gran parte dell’Europa. La Lombardia, fino almeno a lunedì, non vedrà precipitazioni, nonostante l’aria fredda in quota. In pianura si manterrà una nuvolosità irregolare e una debole ventilazione; condizioni, queste, che risultano favorevoli all’accumulo di inquinanti.

“L’adesione al protocollo con Regione Lombardia e Anci ci permette di attivare, in automatico, le misure restrittive a partire dall’ottavo giorno di sforamento dei limiti delle Pm10”, ha spiegato l’assessore all’Ambiente Matteo Piloni. Per ora siamo al quarto e, come detto, appena sopra il limite. Il Protocollo “ARIA” è sperimentale e scade il 15 aprile 2017; si attiva al superamento delle soglie di 50 µg/m³ e 70 µg/m³ per almeno 7 giorni consecutivi rilevati dalle centraline su base provinciale. Le condizioni meteo molto favorevoli all’accumulo degli inquinanti possono anticiparne l’attivazione.

ab

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