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Ordinanza antismog in
vigore, Piloni: 'Cittadini
lascino l'auto a casa'

Nonostante l’introduzione dell’ordinanza anti-smog attiva dallo scorso 27 gennaio, il tasso d’inquinamento dell’aria in città e sul territorio non accenna a migliorare. In base ai dati rilevati da venerdì 27 gennaio ad oggi, la percentuale di PM10 è aumentata ulteriormente, arrivando a 107 microgrammi nella giornata di domenica scorsa, fino ai 160 mg/m3 nella giornata di ieri, lunedì 30 gennaio.

Se l’inquinamento non dovesse tornare sotto la soglia di 50 microgrammi/m3 prevista per legge, rimarrà in vigore il blocco della circolazione fino all’effettivo abbassamento dei valori per due giorni consecutivi.

Il divieto interessa i veicoli a benzina (classe Euro 0) e diesel (classe Euro 0, 1, 2, Euro 3 solo senza dispositivi antiparticolato), e rimane in vigore tutti i giorni dalle ore 7.30 alle 19.30 per tutti i veicoli – salvo deroghe riportate nell’ordinanza. Vietata la sosta con motore acceso. L’ordinanza interessa anche il riscaldamento per alcune categorie di edifici, che prevede l’abbassamento della temperatura di un grado e il divieto di utilizzare determinati tipi di stufe e generatori di calore (per dettagli consultare il documento in allegato).

“La situazione rimane preoccupante – commenta l’assessore all’ambiente Matteo Piloni – oltre alle iniziative per incentivare l’uso della bicicletta o all’ordinanza emessa venerdì scorso dall’Amministrazione dopo 8 giorni di sforamento della soglia delle PM10, non restano molti altri strumenti a disposizione. Per questo invitiamo tutta la cittadinanza a lasciare l’auto a casa – se possibile – o a limitarne l’utilizzo, ad abbassare il riscaldamento di casa e ad utilizzare i mezzi pubblici. Ai commercianti chiediamo di tenere chiuse le porte dei negozi”.

Come noto, si tratta di un problema che non riguarda solo Crema, bensì buona parte della Lombardia e di altre regioni italiane, come attestato nelle ultime ore da diverse Agenzie Regionali per l’Ambiente. La prolungata assenza di precipitazioni ha creato le condizioni favorevoli all’aumento dell’inquinamento: “L’invito, rivolto in particolare ai bambini, agli anziani e a tutti coloro che hanno problemi di salute, è quello di rimanere il più possibile in ambienti chiusi, evitando di stare all’aria aperta – continua l’assessore Piloni – Il problema è serio, urgente, e non può essere lasciato alle singole amministrazioni. Il protocollo tra Anci e Regione è stato un passo avanti rispetto al passato, ma non è sufficiente: è necessario agire con provvedimenti regionali, con azioni forti rivolte soprattutto alla buona organizzazione del trasporto pubblico locale”.

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