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A breve nomina di Virgilio a
vice segretario Pd provinciale
Si cerca ricucitura con Crema

Stasera si riunisce la segreteria provinciale del Pd per la nomina del vicesegretario che dovrà affiancare Matteo Piloni nel ruolo ai vertici dell’organismo politico. Una strada voluta da Piloni in quanto impegnato da qui in avanti nella campagna per le amministrative di Crema, dove è assessore all’urbanistica nella giunta Bonaldi. Con ogni probabilità sarà Andrea Virgilio ad assumere l’incarico, una candidatura scaturita all’interno della stessa segreteria provinciale, in parte di quella cittadina (positivo il giudizio del segretario cittadino Galletti) e dagli amministratori cremonesi.

Dal Pd cittadino era stato fatto anche un altro nome, quello di Carlo Vezzini, penultimo presidente della Provincia, ottimo conoscitore del territorio sia per il ruolo avuto in Provincia sia per la lunga carriera come sindaco di Sesto. Ma la proposta non era mai sfociata in una candidatura vera e propria.  Virgilio tuttavia, mette insieme diverse anime del partito, assicura alla città capoluogo una maggiore presenza nelle dinamiche di un Pd, molto spesso accusato di essere troppo ‘Cremacentrico’. Il nuovo ruolo politico di Virgilio, che già fa parte della segreteria provinciale, darebbe inoltre più peso al Pd all’interno della Giunta Galimberti.  Il nuovo incarico potrebbe tuttavia togliere tempo a Virgilio nella costruzione di quel progetto politico – amministrativo di Area vasta a cui il comune di Cremona tiene molto e che sta avendo i primi risultati con i vari protocolli per la valorizzazione dell’asta fluviale.

L’obiettivo del nuovo vice segretario dovrebbe anche essere una ricucitura nei rapporti tra segreteria provinciale e cittadina, mai veramente sereni, soprattutto dopo la lacerazione tra area cremasca e cremonese nella discussione sull’area vasta e sul riassetto delle scuole. In quest’ultimo caso la linea cremonese è risultata vincente grazie al lavoro della vicesindaco Maura Ruggeri e del presidente della Provincia Davide Viola. Ma al di lá delle divisioni locali, c’è il tema ben più divisivo della legge elettorale, a tenere banco in queste ore nel Pd, con l’attesa per il verdetto della Consulta sulla costituzionalitá della legge che porta anche la firma del senatore cremonese Luciano Pizzetti. Il ritorno ad una qualche forma di proporzionale, in caso di bocciatura, è reale e potrebbe pesare molto sul futuro del Pd, partito a vocazione maggioritaria.

g.b.

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