Un commento

Meningite: niente psicosi
ma tanti dubbi
e telefonate all'Ats

L’accavallarsi di notizie sui casi di meningite di questi ultimi giorni non sembra aver creato una psicosi sul cremonese. Dall’Ats (ex Asl) che gestisce le vaccinazioni per bambini e adulti, arriva la conferma che un aumento di richieste di informazioni c’è stato quest’anno, ma non tanto in questi ultimi giorni, quando nel giro di poche ore sono morti una maestra di Roma e un bimbo di 22 mesi di Firenze, quanto piuttosto agli inizi di dicembre, dopo la morte della studentessa di Chimica Flavia Roncalli, a Milano.
Comprensibili i timori di tanti studenti cremonesi e cremaschi che frequentano l’università Statale del capoluogo, la stessa della sfortunata ragazza. E ieri è stato ricoverato all’ospedale di Cremona, nel reparto infettivi, un uomo di 43 anni proveniente dal cremasco. Attualmente presso il servizio pubblico dell’Ats viene fornita, a pagamento (tranne che per i ragazzi fino a 18 anni, per i quali è gratuita) la vaccinazione contro il meningococco C, uno dei più comuni e potenzialmente mortale. Ne esistono altri due tipi, uno contro 4 gruppi di meningococco (ACWY) e un altro contro il gruppo B. Lunghi i tempi di attesa per ottenere la vaccinazione  anche nel caso di adolescenti, una delle categorie che presentano i maggiori picchi di incidenza. Senza prescrizione del medico pediatra, l’appuntamento presso gli ambulatori dell’Ats viene dato dopo oltre due mesi, ma, assicurano dall’Azienda, in caso sia il pediatra a prescrivere il vaccino, questo viene somministrato nel più breve tempo possibile. Resta sempre la possibilità, naturalmente, di comprare il vaccino in farmacia, ma il costo sfiora i 100 euro. Anche qui comunque, nessuna corsa all’acquisto, come confermano diverse farmacie cittadine, dove qualche vendita in più c’era stata in occasione della morte della studentessa della Statale.

Il sistema di vaccinazione pubblica è comunque destinato a cambiare già tra poche settimane in Regione Lombardia, dove la transizione tra competenze delle ex Asl e ospedali (tuttora in corso), non ha semplificato il quadro. A partire dal 2017,  ha spiegato oggi l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera, “daremo, a chiunque ne faccia richiesta, la possibilità di accedere, in copagamento, all’offerta vaccinale per la protezione individuale nei confronti dei ceppi di meningococco (A/B/C/W/Y). Il cittadino pagherà il prezzo pari a quanto acquistato da Regione Lombardia (con un risparmio di almeno il 30% rispetto al costo di mercato) sommato al costo della somministrazione.  Il vaccino – ha spiegato l’assessore – verrà somministrato presso il centro vaccinale ASST su appuntamento, in ambulatori dedicati”. La Regione Lombardia – sostiene sempre Gallera – ha anticipato 27 milioni di euro per l’avvio delle nuove offerte del nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale: Meningococco B ai nati 2017, Meningococco ACWY richiamo adolescenti 12-14 anni, e Varicella unitamente a MPR a partire dai nati 2016.

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Commenti
  • Daniela Avaldi

    se non c’è allarmismo, perchè ci sono morti in continuazione?