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Consiglio acceso. In Fondazione Guerini Rocco prende il posto di Lazzari

Letizia Guerini Rocco è il nuovo consigliere del Cda della Fondazione San Domenico.

La surroga di Fausto Lazzari è stata votata ieri sera alle 21.45 al termine di un Consiglio comunale dai toni accesi.

Nessuna esclusione di colpi, a partire dalla risposta del sindaco Stefania Bonaldi all’interrogazione dei rappresentanti 5Stelle: “Ho chiesto di rispondere a questa interrogazione prima della surroga del Consigliere Fausto Lazzari nel Cda del San Domenico, perché credo che il dibattito sulla Fondazione in queste settimane sia stato ‘inquinato’ da una serie di informazioni parziali e approssimative, con un corredo di illazioni che vanno decisamente oltre il naturale esercizio della propria funzione”, ha esordito il sindaco.

“Tutti i dati richiesti sono ed erano disponibili, prima di infamare chicchessia sarebbe bastato consultarli” e ha poi replicato duramente ai 5Stelle: “Con incredibile faccia tosta, si è preferito omettere i propri doveri d’ufficio, per poi usare la propria ignoranza come pretesto per seminare dubbi e sospetti, al solo fine di ottenere qualche titolo sulla stampa locale e un poco di clamore sui social network”.

Il primo cittadino ha poi risposto all’interrogazione dei pentastellati spiegando che la Fondazione, per consuetudine, dettata da necessità operative, approva il bilancio di previsione dopo aver approvato il consuntivo, “Solo così l’ente è in grado di fare previsioni sull’esercizio successivo con basi certe”. Per quanto concerne le strategie triennali di teatro e scuola sono state presentate dal consulente artistico Franco Ungaro il 20 giugno e dal coordinatore del Folcioni Alessandro Lupo Pasini il 27 settembre. I contributi comunali erogati alla Fondazione vengono dati secondo secondo un preciso meccanismo di anticipi e di saldi, subordinato nell’entità e nella tempistica, all’approvazione del bilancio comunale. In ogni caso, le quote per l’anno 2016/2017 non sono ancora state erogate.

(Qui la risposta integrale del sindaco all’interrogazione)

Ma la risposta del primo cittadino non ha soddisfatto i Cinque Stelle, anzi, Alessandro Boldi, capogruppo e presidente della commissione Garanzia, si è detto ancor più preoccupato. “Perché ha risposto il sindaco? Questo è già indicativo del rapporto che c’è tra Fondazione e Comune”. E all’attacco di Stefania Bonaldi che ha ricordato a Boldi che se avesse voluto avrebbe potuto convocare la commissione, così da stemperare quel clima di ingestibilità che Baronio e Lazzari vanno denunciando, il pentastellato ha risposto: “L’ho convocata a marzo, e chi ha partecipato ha contribuito a creare un clima nel quale era impossibile lavorare”.

“Quel che è più grave – ha proseguito Boldi – è che il presidente ha compiti esecutivi su quanto deciso con il Cda, mentre Strada prende decisioni e firma convenzioni in solitaria. State surrogando un consigliere senza giusta causa”.

Il centrodestra si è chiamato fuori dalla faccenda e Simone Beretta, capogruppo di Forza Italia, ha ripreso duramente la maggioranza: “Ve l’avevamo detto che quelle nomine sarebbero state una iattura. Avete infangato la Fondazione. Siete solo dei grandi pasticcioni!”. Laura Zanibelli, capogruppo Ncd, ha contestato all’assessore Paola Vailati di essere stata “La grande assente, tanto che persino il suo partito (Rifondazione comunista, ndr) ha chiesto, prima della surroga di Lazzari, che nel futuro devono essere realizzati momenti di confronto e di condivisione della politica culturale tra Fondazione e assessorato cultura, cioè lei. E fino ad oggi dov’è stata l’assessore?”.

Antonio Agazzi, capogruppo della civica “Servire il cittadino”, ha definito tutta la questione “una pantomima indecente scatenata dall’inciucio della maggioranza con i 5 Stelle, quando è stata sostenuta la candidatura di Baronio anziché quella di Gianmario Donida“. Alberto Torazzi, invece, ha scatenato un dibattito acceso con le liste civiche e con Emanuele Coti Zelati di Sel, quando ha esordito sostenendo che “Gli insegnanti del Folcioni avrebbero potuto risparmiare carta e corrente ed evitare di scrivere ai consiglieri di centrodestra”.

La stoccata più profonda l’ha tirata però il consigliere di Rifondazione Renato Stanghellini: “Cosa ci faceva Baronio alla riunione del Prc?!”, rivelazione che ha lasciato tutti a bocca aperta. Voce fuori dal coro del Prc, Stanghellini si è sdegnato per il comportamento “poco serio del professor Lazzari. Mi spiace che il mio partito abbia deciso di difendere una persona indifendibile”.

E così, dopo quasi cinque ore di Consiglio, l’accusa a Rifonda di aver usato la faccenda per uscire dalla maggioranza, lo scontro pesante tra Bonaldi e Boldi e il voto a favore di Stanghellini alla surroga, nonostante le direttive del proprio partito, Letizia Guerini Rocco ha preso il posto di Lazzari. 54 anni, laureata in Legge, madre di due figli e dipendente da molti anni dell’Asst di Crema.

Ora che sembra essere ritornata la calma all’interno della Fondazione, il Cda può ripartire e svolgere appieno le proprie funzioni.

Ambra Bellandi

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