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Fond. Zanibelli: 'Sembra
spettacolo, ma non si sa
se commedia o tragedia'

Lettera scritta da Laura Zanibelli

“Sembra di essere davanti ad uno spettacolo teatrale, ma non si capisce ancora se commedia o tragedia!

Peccato che riguardi la gestione ed il futuro del nostro teatro. E quando si dice “nostro” teatro ci si riferisce al fatto che, pur con il prezioso contributo di privati, è sicuramente prevalente nonchè di diverse centinaia di migliaia di euro il contributo comunale alla Fondazione S. Domenico, cui si vanno a sommare gli spazi dedicati, parte del patrimonio comunale.
Nessun cittadino si sarebbe mai aspettato di vedere le attuali sceneggiate e mai era successo prima, con scelte condivise dei presidenti, che han preceduto Strada, e consiglieri in rappresentanza del comune, consapevoli del ruolo istituzionale che ricoprivano.
Assistiamo a rappresentanti comunali votati tra maggioranza e minoranza M5S, per far fuori il rappresentante centrodestra, e ora partiti, anche della stessa alleanza, che si mettono gli uni contro gli altri.
Bilancio consuntivo non approvato, con un consigliere rappresentante M5S che decide però di rimanere attaccato alla poltrona ed un consigliere di maggioranza nelle file di Rifondazione, che prima dice che si dimette, poi dice che si dimetterà, e oggi dice che non si dimette più.
e così se non hanno approvato la prima volta il bilancio consuntivo, ed ovviamente non lo approveranno la seconda date le ragioni addotte, fino a che punto si protrarrà il balletto?
Fino a che punto Strada continuerà a tenere la presidenza senza accettare che i suoi colleghi rappresentanti comunali di maggioranza non lo vogliono più?
Come si può gestire in serenità la nuova stagione?
Dopo quasi un mese ancora non si sa chi rappresenterà il comune in CdA, il sindaco si scandalizzerebbe che dopo 23 giorni Lazzari non si sia dimesso, dopo che lei stessa aveva già detto che l’avrebbe sostituito, ma evidentemente ancora dimostrando di perdere il controllo della situazione, sempre dopo ben 23 giorni.
A meno che con un’altra sceneggiata ritorni tutto come prima e si voti il bilancio: ma le dichiarazioni fatte non si possono cancellare!
Infatti non finisce qui:
  • SEL fa l’offesa con Rifondazione perchè non è gradita la sua rappresentante (che peraltro non votata, rappresentante non è), facendo finta di scoprire solo ora che Rifondazione rema contro la maggioranza ma negandolo in tutti i consigli comunali, quando noi delle minoranza lo notiamo di fronte alle plurime “votazioni contro” dei colleghi di Rifondazione
  • un consigliere comunale di Rifondazione che rema contro il suo partito
  • Rifondazione che evidentemente dichiara di non ritrovarsi più in questa maggioranza, usando il teatro dei cittadini e del territorio a propri scopi, quando già altre volte in consiglio ha votato contro, ma senza il coraggio di trarne le conseguenze. Il potere è sempre il potere!
  • il sindaco  rema contro i suoi ormai “ex” alleati, con la solita capacità di mediazione e confronto nelle dichiarazioni, cui ci ha ben abituati
  • il sindaco scarica poi le responsabilità al consiglio comunale, in un quanto mai oscuro, e minaccioso ad un tempo, comunicato dichiarando “.. di dover approfondire, nella competente sede consiliare, le condizioni di piena ed effettiva operatività del Consiglio di amministrazione”. Da quando in qua la sede consigliare deve “approfondire” le dovute condizioni? Si esprimano innanzitutto lei e la sua giunta e dicano cosa intendono proporre in consiglio comunale.  Poi il consiglio comunale si esprimerà. Anzi, visto che vuol demandare al consiglio comunale gli approfondimenti, faccia conoscere anche a noi le note della Presidenza del San Domenico del 6 e 25 ottobre, a noi sconosciute.

Ha sbagliato lei a insistere in una presidenza non condivisa, ha sbagliato la sua maggioranza nella scelta dei rappresentanti.
Ora i cittadini pagano, anche in senso letterale, le conseguenze, col misero teatrino cui ci fanno assistere”.

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