Cronaca
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Martinelli e Tremolada i più quotati per nomina a vescovo di Crema

Manca un mese alle dimissioni formali del cardinale di Milano Angelo Scola per raggiunti limiti di età (75 anni) e proprio oggi il Monsignore ha annunciato la visita alla diocesi di papa Francesco il prossimo 25 marzo.

Possibile che l’annuncio della nuova guida milanese avvenga in quella occasione ma il Papa ci ha abituato alle sorprese e a nomine assolutamente non previste (Mantova, Padova, Bologna, Cremona e altro).

Il 4 ottobre scorso il Papa ha trasferito a Como monsignor Oscar Cantoni che prenderà il posto di monsignor Diego Coletti, rinunciatario per limiti di età, liberando nel puzzle delle nomine in Lombardia anche la diocesi di Crema.

Il prossimo anno anche la diocesi di Brescia avrà bisogno di una nuova guida in quanto il 28 marzo compirà 75 anni il vescovo Luciano Monari. E i posti diventeranno due oltre a quello di Scola.

Per Crema non si esclude la nomina di uno dei quattro vescovi ausiliari meneghini scelti da Scola, tutti abbastanza giovani o comunque lontani dall’età del pensionamento canonico: c’è il vicario generale Mario Delpini (classe 1951), il frate cappuccino Paolo Martinelli (1958), Franco Maria Agnesi (1950) e Pierantonio Tremolada (1956).

E’ tradizione che sia il nuovo vescovo di Milano a indicare i suoi stretti collaboratori, vescovi ausiliari, per cui si potrebbe ipotizzare che siano proprio due di questi a guidare le due diocesi lombarde già vacanti (Crema) o in procinto (Brescia) a meno che non succeda come per Cremona, sotto la guida di Antonio Napolioni che arriva addirittura da Camerino, nelle Marche.

Per Crema molti puntano su monsignor Pierantonio Tremolada, sessantenne di Lissone, diocesi di Monza, esperto di pastorale giovanile; o su monsignor Paolo Martinelli, teologo cappuccino di 58 anni.

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