Cronaca
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Mons. Cantoni a Como. C'è l'ufficialità del Papa. 'Ciò che il Signore vuole, compie'

“Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Como (Italia), presentata da S. E. Mons. Diego Coletti. Papa Francesco ha nominato Vescovo della diocesi di Como (Italia) S. E. Mons. Oscar Cantoni, trasferendolo dalla diocesi di Crema”, così la nota ufficiale esce dal Vaticano proprio mentre a Crema, Cantoni salutava quella che per 11 anni è stata la sua Diocesi in una conferenza stampa.

Monsignor Oscar Cantoni sarà trasferito a Como. Un ritorno a casa, per lui che è nato a Lenno nel 1950 e lì viene ordinato sacerdote nel 1975, svolgendo la sua attività e ricoprendo numerosi incarichi, tra i quali responsabile d
el centro vocazioni, insegnante di religione nelle scuole medie e superiori e direttore spirituale del Seminario maggiore di Como.

Nel 2005 viene nominato e ordinato vescovo nella cattedrale di Como e destinato alla diocesi di Crema. Qui resta per undici anni, impegnandosi in vari settori; diventa delegato della Conferenza Episcopale Lombarda per la Vita Consacrata e Assistente del Delegato per i seminari d’Italia.

 

Con quest’ultima nomina, voluta da Papa Francesco, annunciata ufficialmente e contemporaneamente nella Città del Vaticano e alle diocesi coinvolte, Monsignor Cantoni prenderà le redini della diocesi di Como, ma non lascerà subito la nostra città.

“Ciò che il Si20161004_120239gnore vuole, il Signore compie” ha detto, commosso, il vescovo di Crema che ora, data l’ufficialità della notizia, assume il ruolo di Amministratore Diocesano. “Non mi è stato chiesto un parere in merito, ma di accettare la scelta del Santo Padre. L’ho fatto, con stupore e meraviglia, sapendo la difficile situazione della Diocesi in cui andrò, ma convinto anche, grazie alla Fede, che insieme alla croce, Dio dona anche la forza di portarla”.

Con il trasferimento di Cantoni decadono da ora anche il Vicario Generale, i Delegati Vescovili e i Presidenti dei consigli pastorali, che verranno sì riconfermati da Cantoni oggi stesso, ma che reggeranno finché il vescovo non prenderà le redini della nuova Diocesi. “Per ora Monsignor Cantoni non ha alcun potere su Como – ha spiegato il cancelliere don Alessandro Vagni – Non reggerà entrambe le circoscrizioni”.

Il saluto ufficiale e definitivo a Crema è fissato per il 13 di novembre, nella cattedrale cittadina. Nel frattempo ci si chiede cosa accadrà nella più piccola diocesi lombarda. “Tante volte sono stato sul punto di essere trasferito, ora è accaduto davvero. Non so neppure io quando verrà nominato un nuovo vescovo, ma posso dare quasi per certo che la Diocesi di Crema non verrà accorpata a Lodi o Cremona.

“Il Collegio dei Consultori, quando Monsignor Cantoni se ne sarà andato, assumerà la guida della Diocesi e dovrà nominare, entro otto giorni, un Amministratore Diocesano in attesa del nuovo vescovo”, ha concluso don Vagni.

Ora, però, è tempo di saluti e affetto da dedicare a un pastore che per undici anni ha guidato con carisma e spirito di servizio la nostra comunità. “Non voglio fare un bilancio di questi anni passati con voi, voglio ringraziare tutti per l’affetto e la collaborazione, in particolare i miei confratelli parroci, con i quali si è stabilito un rapporto di amicizia e spiritualità non comune. Non mi dimenticherò di voi nella preghiera, vi chiedo di fare altrettanto e, magari, di venire a trovarmi con qualche tortello cremasco e un po’ di salame”.

Ambra Bellandi

 

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