Cronaca
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Accoglienza migranti: ecco la mappa dei comuni che 'scoppiano'

La città di Cremona, con i suoi 437 richiedenti asilo contabilizzati dal Ministero dell’Interno, avrebbe un’eccedenza di profughi del 143%, rispetto a quanto prevede il piano del ministro Alfano per una più equa distribuzione dei migranti sul territorio italiano: tra i due e i tre, ogni mille abitanti. Lo rivela un articolo del quotidiano ‘La Stampa’ che fornisce lo stato dell’arte di ciascun comune. Fotografando la situazione attuale (al 20 luglio 2016) la città di Cremona supera abbondantemente la quota prevista dal ‘piano’ e si colloca tra le città da bollino rosso, abbondantemente sopra le previsioni del piano, annunciato dopo l’ultima ondata di proteste da parte di molti sindaci. In provincia, si trovano nella stessa condizione di ‘eccedenza’ alcuni piccoli comuni che avendo poche centinaia di abitanti, sentono pesantemente l’incidenza dei nuovi arrivi: come Rivarolo del Re, 13 rifugiati presenti, che rappresentano il 161% in più del previsto; Scandolara Ravara (98% in più, con 7 rifugiati); san Daniele Po (102%, 7 persone); Pessina (458%, 9 persone); Paderno Ponchielli (234%, 12 persone); Casalbuttano (269%, 36 persone); Cappella Cantone (319%, 6 persone); Capralba (340%; 26 persone); Salvirola (555%, 19 persone). Molto evidente la differenza tra i due centri maggiori, Cremona e Crema: qui sono dislocati 98 richiedenti asilo, solo il 14% in più di quanto prevederebbero le nuove quote; mentre Casalmaggiore, con 3 persone ospitate è abbondantemente sotto (-93%). D’altra parte, ci sono enormi differenze in tutta Italia. Secondo i dati del Viminale, riportati da La Stampa, su 8000 Comuni italiani, solo 2026 si sono visti attribuire migranti, uno su quattro. Per questo buona parte dei comuni che accolgono sono oltre la loro capacità. Cinque regioni non sono al completo (Lazio, Molise, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta), mentre ci sono regioni come la Basilicata dove l’accoglienza ha superato del 13,4% i posti disponibili. Si tratta quindi di una distribuzione molto squilibrata, nella quale ben 1170 comuni su 2026 attualmente superano l’obiettivo previsto, e Cremona è tra questi.

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