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Il sottopasso sul viale è
“solo un titolo sulla carta”

“In buona sostanza, un titolo sulla carta, destinato a rimanere tale, diversamente da via Indipendenza, dove la barriera ferroviaria è stata superata davvero, grazie all’amministrazione precedente”. Questa l’opinione di Antonio Agazzi, capogruppo di Servire il cittadino, in merito alla possibilità di realizzare un sottopasso veicolare sul viale di Santa Maria grazie all’accordo di programma sottoscritto da Comune, Regione e Rfi.

Il piano d’intervento è stato presentato ieri in conferenza stampa. Prevede la divisione dei lavori in tre lotti, il primo dei quali coincide con la realizzazione del progetto Crema 2020 e dunque con la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria. Crema 2020 sarà anche il primo cantiere ad essere aperto – previsto entro l’autunno 2016 – mentre il secondo (sottopasso ciclopedonale) sarà subordinato al reperimento dei fondi tramite bando e il terzo (con il sottopasso veicolare ed altri interventi ancora), per alcune opere, già dal primo trimestre 2017.

Per Agazzi si tratta di semplice strategia elettorale: “Bonaldi ha iniziato la campagna accantonando per quest’anno il Centro Culturale Arabo, che in caso di rielezione si farà senz’altro dopo le Comunali del 2017, spostando l’attenzione su altri temi amministrativi, grazie al consigliere regionale Agostino Alloni, ormai la badante di un’amministrazione che ha fatto poco e male”. Il consiglio che rivolge ai cittadini è di “essere bravi a distinguere la campagna elettorale rispetto alle opere vere, le previsioni e gli obiettivi scritti rispetto alle realizzazioni concrete e fattibili”.

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