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Area vasta Adda Serio, “confronto ancora aperto”

“Il Coordinamento reputa che il tempo del confronto con Lodi e la Regione non sia chiuso, pertanto insisterà nella posizione assunta in queste settimane, forte anche dell’appoggio incassato da alcune forze politiche, da qualche associazione di categoria, dal mondo bancario, dalle libere professioni, da parecchi opinion leader e da molti cittadini”.

È la posizione dei primi cittadini dell’area omogenea cremasca rispetto al riordino degli enti locali. Nonostante l’ipotesi dell’area vasta Adda Serio abbia fatto storcere il naso ad alcune associazioni di categoria, i sindaci non demordono: “è la migliore per assicurare in futuro maggiori servizi ai cittadini e uno sviluppo sicuro del territorio Cremasco-Lodigiano grazie alle sinergie che potrebbero essere messe in atto, alla affinità dei due territori e alla naturale collaborazione con Milano”.

A corroborare la tesi, martedì 14 giugno alle ore 21 in sala Pietro da Cemmo verranno presentati i risultati dell’analisi condotta dallo studio Zane, una ricerca approfondita sulle implicazioni dell’aggregazione tra Cremasco e Lodigiano. I sindaci non escludono la possibilità di “inviare una lettera a tutti i sindaci del Lodigiano nella quale verranno illustrate in maniera precisa le ragioni che hanno spinto Crema e il Cremasco a proporre la soluzione di un’Area Vasta Crema-Lodi”.

Il motto che guida l’operazione è quello proposto mesi addietro dal sindaco Grassi: “due periferie per fare una centralità”, dove l’unione di ricchezze non potrà che portare maggiori benefici. “I sindaci del Coordinamento ribadiscono che le scelte sul futuro del territorio debbano essere fatte dalla politica e dagli amministratori pubblici, e non dalle associazioni di categoria – concludono – anche se il loro parere è importante e non può essere sottovalutato”.

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