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Rivolta, arrestato
uno dei tre fuggitivi:
è un pluripregiudicato

Il carabiniere atleta, sul luogo della cattura

Si trova ora in carcere a Ca’ del ferro F.G., trentacinquenne di origine albanese catturato ieri mattina. Si tratta di uno dei tre fuggitivi che la sera prima, dopo aver dribblato in auto il posto di blocco dei carabinieri e aver tentato la fuga, si sono prima ribaltati in una roggia nel pandinese e poi sono scappati a piedi facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità della notte.

Dal rastrellamento notturno effettuato nei campi circostanti i carabinieri non erano riusciti a trarre nulla. Le ricerche sono proseguite il mattino seguente, poco dopo la segnalazione di un contadino di Gradella di Pandino. Nella telefonata alla centrale, l’agricoltore ha riferito d’aver in flagrante un individuo col volto insanguinato mentre tentava di rubare alcuni vestiti stesi in cascina, ed accortosi di esser stato scoperto ha ripreso la fuga nei campi.

Accorsi sul posto, i carabinieri hanno ripreso la caccia al fuggitivo. Dopo circa tre ore, hanno scorto in lontananza la sagoma dell’albanese, che alla vista delle forze dell’ordine si è rimesso a correre verso un bosco. Ciò che quest’ultimo non poteva sapere è che tra gli agenti dell’Arma c’era anche un carabiniere atleta, con la passione per le maratone e numerose gare all’attivo in tutta Italia. La fuga è durata solo pochi minuti: l’appuntato del Nucleo operativo ha raggiunto e braccato il fuggitivo – con ancora i vestiti bagnati addosso – nei pressi del Santuario del paladino a Rivolta d’Adda.

Ricevute le cure mediche al pronto soccorso, l’albanese è stato trasportato in caserma. Non possedendo documenti è stato sottoposto all’esame Afis – il sistema di identificazione delle impronte – dal quale sono emersi risultati importanti. I carabinieri hanno scoperto che il trentacinquenne, oltre ad essere un pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, era destinatario di un mandato di cattura emesso dal tribunale di Milano per essere evaso dagli arresti domiciliari. Dichiarato in stato d’arresto, su ordine dell’autorità giudiziaria è stato tradotto presso il carcere cremonese.

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