Cronaca
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Porta Ombriano, per Fiab "bene la pedonalizzazione"

“Numerose città europee (Amsterdam, Barcellona, Brema, Copenaghen, Edimburgo, Ferrara, Graz, Strasburgo ecc.) ci danno la dimostrazione ogni giorno che la riduzione dell’uso individuale della macchina è un obiettivo non solo auspicabile ma anche ragionevole. Per questo, in merito alle perplessità che alcuni commercianti hanno espresso riguardo alla semi-pedonalizzazione di piazza Giovanni XXIII, intendiamo sottolineare l’importanza di misure che limitino l’accesso dei mezzi a motore nel centro storico della città: gli spostamenti a piedi e in bicicletta non solo sono vantaggiosi per la salute e per l’ambiente ma possono anche portare beneficio all’economia”.

Ad affermarlo sono i referenti cremaschi della Fiab – federazione italiana amici della bicicletta – a distanza di pochi giorni dalla polemica sollevata dai commercianti di Confcommercio e dalla richiesta, pervenuta dalle associazioni di categoria, di convocare la cabina di regia del Distretto urbano del commercio.
Citando un rapporto della Commissione Europea, Fiab spiega che “L’equazione vitalità delle imprese commerciali = accesso in automobile non corrisponde ai fatti. Il contributo della clientela che arriva con mezzi pubblici, in bicicletta e a piedi è molto sottostimato. […] Uno studio realizzato a Munster (Germania) rivela diversi elementi poco noti: nella zona commerciale in città gli automobilisti sono minoritari (25 %-40% della clientela a seconda che sia durante la settimana o il sabato). […] Un’indagine svolta a Strasburgo indica altresì che nel centro città, con una superficie commerciale invariata, vi è stato un aumento dei passaggi nei negozi superiore al 30%, dopo la creazione dell’area pedonale e la chiusura del traffico di transito”.
Nel sottolineare i benefici dello shopping senza smog, Fiab ricorda come “Le aree pedonali rappresentano un’opportunità per iniziative di carattere commerciale come spazi attrezzati per la ristorazione; svolgono quindi un importante ruolo sociale (democratizzazione della mobilità, maggiore autonomia e accessibilità di tutte le attrezzature sia per i giovani che per gli anziani). Limitando il traffico motorizzato non si tutelano le persone che si spostano a piedi e bici che, tra i parcheggi e le soste selvagge, si troverebbero in situazioni di insicurezza: Tra tutti gli utenti della strada, gli automobilisti che sono i più protetti sono i più pericolosi per i pedoni e i ciclisti. Il pericolo che gli automobilisti rappresentano per gli altri aumenta in modo esponenziale con la velocità”.
Oltre ad ammorbare l’ambiente con sostanze nocive, l’inquinamento delle automobili ha ricadute negative anche sul paesaggio – architettonico e naturalistico – del contesto rubano. “Gli spostamenti in bicicletta e a piedi rappresentano, in definitiva, una modalità concreta e quotidiana per combattere la sedentarietà e  un’attività adatta a persone di ogni età, dai bambini, nei quali favorisce lo sviluppo armonico, fino agli anziani, dei quali salvaguarda l’autonomia funzionale aiutando a prevenire le malattie dell’invecchiamento. Continueremo quindi a sollecitare l’amministrazione affinché si impegni ulteriormente alla chiusura del centro storico per fare in modo che le piazze possano essere luoghi più vivibili, meno inquinati e a misura di persona – conclude Fiab – capaci di rappresentare il fulcro di un’economia virtuosa, efficiente e in costante ascesa, che può creare risparmio, ricchezza e lavoro”.

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