Cronaca
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Nuova viabilità a Porta Ombriano, non va: sul piede di guerra i commercianti

“Dai commercianti di Porta Ombriano abbiamo raccolto sincera preoccupazione per le conseguenze sulle imprese del nuovo assetto viabilistico. Un campanello d’allarme preoccupante che non possiamo ignorare. Per questo ci attiveremo immediatamente per chiedere alla Amministrazione correttivi adeguati, immediati ed efficaci”. Per Graziano Bossi, vicepresidente di Confcommercio e referente per Crema, alla conclusione di una affollata assemblea, l’orientamento delle aziende è quello di tornare al doppio senso, pur preservando la rotatoria come misure destinata a garantire la massima sicurezza.

“Una proposta – conferma Bossi – che presto formalizzeremo alla Amministrazione. Riteniamo non sia il momento di imporre sperimentazioni non sostenibili da imprese già provate da una contrazione dei consumi pesantissima. Alla politica chiediamo di ascoltare le preoccupazioni e le richieste dell’economia reale. Crema è sempre stata una città vitale, occorre evitare che vengano meno le condizioni che hanno permesso anche a Porta Ombriano di essere un importante luogo di aggregazione. Riteniamo anche che, proprio perché si tratta di una porta di accesso alla città, l’imporre una viabilità non efficace porterebbe a ricadute negative sull’intero centro storico”.

I malumori non mancano neppure in via Verdi o in via XX Settembre, come dimostra la presenza all’incontro di imprenditori che non si affacciano direttamente su Porta Ombriano. Di qui, per la Confcommercio, la conferma di quanto il tema debba essere una priorità per la Associazione ma anche per la Amministrazione. Graziano Bossi non rinuncia a credere in una soluzione positiva “Formalizzeremo, in breve, una nostra proposta da portare alla attenzione degli amministratori – conclude Bossi -. Con il Sindaco e la Sua Giunta, fino ad oggi, abbiamo sviluppato un rapporto costruttivo. Sono certo che anche in questa occasione sapranno tenere nella giusta considerazione l’esperienza delle nostre imprese e dare risposte efficaci al problema”.

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