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Bilancio di previsione 2016, il dibattito in sala degli Ostaggi

Un momento del Consiglio comunale

Quello discusso ieri sarà il penultimo bilancio previsionale del mandato dell’amministrazione guidata da Stefania Bonaldi. È una tappa fondamentale sia per ricapitolare quanto fatto sinora, sia per gettare nuove prospettive politiche sugli anni a venire. E di questo ne sono consapevoli i consiglieri comunali, che ieri – dopo aver ricordato la scomparsa del professor Degli Antoni con un minuto di silenzio – hanno sviscerato gli ultimi 4 anni dell’attuale esecutivo cittadino.

Partiamo dall’inizio: Alessandro Boldi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, per primo ha scagliato la pietra: “Anche quest’anno continuate a mettere pezze ai buchi di bilancio; a mio avviso, l’unica voce positiva sono i bandi”. Assist colto Laura Zanibelli, capogruppo Ncd: “è credibile un’amministrazione che propone idee progettuali solo all’ultimo anno?”. Negativa la risposta suggerita dal lungo elenco dei progetti bocciati dall’amministrazione: dalla proposta alla Pierina al Pgt – “per introdurre una variante non motivata” – passando per il polo scolastico a San Bartolomeo, la cittadella dell’anziano, lo sviluppo di Afm e le “manifestazioni culturali solide sostituite da quelle sponsorizzate degli amici”.

Non ha gradito l’elenco il consigliere di Rifondazione Renato Stanghellini: “un applauso alla Zanibelli, che ha utilizzato 25 minuti per dirci che non siamo stati capaci di fare niente. L’unica cosa sbagliata è il vostro monumento nel deserto, che dobbiamo ancora pagare”.

Alcuni membri della minoranza
Alcuni membri della minoranza

Il terzo affondo dell’opposizione è arrivato da Tino Aprini (Solo cose buone per Crema): ritenuti insufficienti gli interventi per le realtà produttive, ha spiegato che “la vantata priorità al settore sociale, troppo spesso rilasciata a maglie larghe compromettendo così le risorse per le necessità, viene usata come promozione elettorale. Il messaggio che passa è: lavoriamo meno e sfruttiamo di più chi lavora, e guai a chiedere baratti amministrativi”.

Per nulla d’accordo Dante Verdelli, del Patto civico. Riprendendo le critiche della minoranza ha fatto presente come la possibilità di realizzare più progettualità sviluppate nel corso tempo non dipenda solo dalle novità introdotte a livello statale – il superamento del Patto di stabilità e il saldo di competenza potenziata – ma anche “dal benefico delle mosse messe in atto negli anni precedenti dell’amministrazione, come la riduzione dei costi del personale, la razionalizzazione dei costi, la sempre maggiore attenzione al recepimento di risorse grazie alla partecipazione ai bandi e al fund raising”.

Per il leghista Alberto Torazzi “il problema è lo Stato centrale, e l’anno scorso sembrava ve ne foste accorti. Ma passato un anno avete cambiato vestito, e il problema non c’è più. Vi hanno permesso di usare l’avanzo di amministrazione e di sbloccare del Patto, cioè 1,7 milioni di euro e altri 860 mila euro. Se tutto il casino dell’anno scorso era dovuto a queste due cose, la vostra capacità di analisi è molto ridotta, oppure fate propaganda. Per il resto, di progettualità non se ne vede: il vostro unico progetto è la moschea”. Non da meno le accuse mosse da Simone Beretta, capogruppo di Forza Italia: “come si fa a non dire che per l’ennesima volta noi navighiamo a vista? Ciò che realizzerete oggi con entrate una tantum non sarà più così negli anni prossimi”. Netto anche il giudizio sul bilancio: “un bilancio conservativo, per nulla innovativo, privo di buon senso ed ingiustamente esoso verso le famiglie e i più deboli”.

Alcuni membri della maggioranza
Alcuni membri della maggioranza

Ha replicato all’opposizione Emilio Guerini (Pd), mettendo in luce il “forte lavoro svolto sulla politica delle entrate, su più fronti: continuando la politica del risparmio sul personale, nell’organizzazione e sugli interessi. La politica delle entrate ha trovato focalizzazione in un recupero forte dagli accertamenti tributari, che non ha nessun intento persecutorio. Il bilancio è mirato a riposizionare i servizi ed efficientarli, soprattutto nella mobilità”. Un approccio diverso da quello adottato in passato, ha notato Emanuele Coti Zelati (SeL): “la crisi è strutturale – ha affermato – c’è bisogno di risposte nuove e diverse, di approcci differenti, ed è quello che in questi anni questa amministrazione ha provato a fare. Nonostante siano fondamentali, tante azioni che vengono portate avanti sono incomunicabili all’esterno, perché troppo tecniche. Si sta provando a costruire un nuovo paradigma, preparando gli strumenti per chi verrà dopo, che li potrà utilizzare per il bene dei cittadini”.

Soddisfatta del bilancio anche Rifondazione Comunista: “Finalmente quest’anno si portà usufruire dell’avanzo di amministrazione – ha commentato il capogruppo Camillo Sartori – e i benefici avranno effetti sui margini operativi degli assessorati. Troviamo questo bilancio di previsione equo e di buona prospettiva”.
Infine, si è tolto i proverbiali sassolini dalle scarpe il capogruppo Pd, Gianluca Giossi, che ha ribattuto punto su punto alle critiche della minoranza, dal campus in via Libero Comune – “caldeggiato dalla ex giunta Salini mentre il Fondo Eridano nemmeno aveva i fondi a copertura dell’intervento” – ai progetti come il palazzetto dello sport e la pista d’atletica, “impianti sportivi di cui anche le minoranze hanno sempre lamentato la necessità. Questo è, nei fatti, un bilancio che ha un sacco di contenuti, di investimenti e meno tasse. Per questo – ha chiosato rivolto alla minoranza – vi siete limitati ad un’analisi critica di quanto non vi è piaciuto in 4 anni e non siete mai entrati nel merito del bilancio”.

È prevista oggi alle ore 15 l’ultima seduta, con la replica della giunta e le dichiarazioni di voto.

Stefano Zaninelli

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