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Bilancio di previsione,
ecco i 5 emendamenti
dell’opposizione

Renato Ancorotti, Simone Beretta, Alberto Torazzi, Laura Zanibelli, Felice Tosoni, Tino Arpini, Paolo Patrini

Non è finita qua. Anzi, proseguirà fin dopo l’approvazione del bilancio la battaglia della minoranza contro la manovra economica dell’amministrazione. Lunedì pomeriggio verranno presentati – e dibattuti – in sala degli Ostaggi gli emendamenti al documento di previsione del bilancio 2016, accennati stamani in conferenza stampa a palazzo comunale.

Ha rotto gli indugi Laura Zanibelli: “siamo ancora in fase di bilancio – ha dichiarato – e nonostante manchino ancora risposte precise l’amministrazione ha già convocato i prossimi Consigli comunali. Come minoranza abbiamo condiviso alcuni emendamenti che rispecchiano le preoccupazioni dei cittadini”. Il primo riguarda l’abbattimento dell’IMU alle attività economiche e produttive, in contrapposizione alle “regalie alle sale cinematografi”.

Seconda proposta riguarda l’alienazione di due farmacie comunali e dei servizi farmaceutici in altri Comuni e, con il ricavato – 1 milione di euro stimato –, la modifica del Piano delle opere pubbliche per l’inserimento del primo lotto della tangenzialina nella zona industriale di Santa Maria, “dove di fatto i camion non potrebbero arrivare” ha spiegato Renato Ancorotti. “È un intervento fondamentale per lo sviluppo economico – ha proseguito – sul quale avevamo chiesto un tavolo di confronto. L’alienazione consentirebbe inoltre di tenere una sola farmacia e trasformarla in un’eccellenza”.

Altro punto è l’istituzione di un fondo da 50 mila euro come bonus per i nuovi nati: “è un’attenzione che bisognerebbe avere quando si ha a cuore lo sviluppo della città e ne si conoscono le priorità – ha commentato Alberto Torazzi – invece l’amministrazione si impegna solo per la moschea”. Il bonus deriverebbe dalla cancellazione dell’agevolazione Imu agli immobili D3 (15 mila euro) e dalle riduzioni dei contributi a Reindustria (10 mila euro), dei fondi al settore Cultura (12,5 mila euro), dei fondi per la comunicazione allo staff del sindaco (10 mila euro) e del fund raising allo staff del sindaco (1,5 mila euro).

Lo spirito che collega i 5 emendamenti è quello di “riportare l’attenzione al settore produttivo” ha commentato Tino Arpini, puntando il dito contro il programma di “opere faraoniche finanziate con coperture aleatorie”. Secondo il consigliere, “la riduzione dell’Irpef ha il profumo della manovra elettorale: per tutte le altre fasce di reddito l’addizionale rimane ai massimi livelli”, mentre l’esenzione Imu ai cinematografi “dovrebbe prevedere benefici a chi fruisce del servizio, mentre qui non è prevista nemmeno la riduzione del biglietto”.

La metafora che Simone Beretta ha utilizzato per descrivere l’amministrazione è quella dei lavori di piazza San Martino: “fare, disfare e rifare senza la certezza di obiettivi precisi”. “Sono troppo impegnati sulla moschea – ha proseguito – per pensare di portare a compimento ciò che di buono hanno lasciato in eredità le amministrazioni precedenti. Contano di finanziare la ciclabile per Campagnola, non certo una priorità, con l’alienazione del patrimonio pubblico, quando le risorse – ha concluso – dovrebbero essere impiegate per ridare dignità alla città di Crema”.

[Emendamento numero 1]
[Emendamento numero 2]
[Emendamento numero 3]
[Emendamento numero 4]
[Emendamento numero 5]

Stefano Zaninelli

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