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Porta Ombriano, fase due:
invertiti i sensi di marcia

“Ben sapendo che le cose che funzionano sulla carta possono presentare inconvenienti alla traduzione concreta, ho inteso avviare una sperimentazione di diverse soluzioni prima delle scelte definitive. Credo che sia espressione di prudenza, declinazione della saggezza. Maneggiando soldi pubblici, al momento non ho fatto realizzare nemmeno un’opera che non si compatibile con ogni futura scelta”. Così Fabio Bergamaschi interviene in merito all’avvio della seconda fase di sperimentazione della viabilità di Porta Ombriano.

La prima fase di sperimentazione – partita a fine febbraio – prevedeva la realizzazione di una nuova rotatoria, un cordolo posto in mezzo alla carreggiata di via Gramsci in prossimità dell’incrocio con via Massari, il senso unico in ingresso in piazza Giovanni XXIII e il senso unico in via Bartolino Terni, e la creazione di un percorso ciclopedonale sulla “terza corsia” di viale Repubblica. Tali interventi rimangono punti fermi nel progetto dell’amministrazione.

Ciò che cambia è invece il senso di marcia di via Massari, via Terni e di piazza Giovanni XXIII: da antiorario, il senso di circolazione diventa orario. Come specifica l’assessore Bergamaschi, “la direzione dei sensi di marcia delle vie coinvolte non è strategica per l’amministrazione”. E aggiunge: “Il primo assetto sperimentato è stato perfettamente funzionale sette giorni su sette, fatta eccezione per alcuni picchi di criticità concentrati in poche ore durante i giorni di mercato. Ora è il tempo di verificare se la seconda soluzione possa evitare anche queste parentesi negative”.

Il senso dell’intervento non cambia: “L’orizzonte verso il quale intendo muovere – prosegue Bergamaschi – sarà sempre e comunque quello di una riqualificazione degli spazi pubblici del centro cittadino con estensione delle zone pedonali, come avviene in tutte le più civili città europee. Ciò anche a costo di forzare la mano per cambiare alcune consolidate abitudini di alcuni concittadini. Perché chi amministra o governa, le cattive abitudini ha il compito di correggerle”.

E rispetto alle dure critiche avanzate a più riprese dal Movimento 5 Stelle e dal consigliere Antonio Agazzi l’assessore replica: “il giorno in cui questi consiglieri si aggiudicheranno un finanziamento regionale per la sicurezza stradale per il massimo importo previsto, presentando un progetto che giunga al secondo posto in graduatoria nella classifica regionale, perché questo stanno criticando, forse avranno diritto di sproloquiare come stanno facendo, con una dabbenaggine imbarazzante per chi ha l’ambizione di candidarsi a ricoprire posti di responsabilità nel governo cittadino”.

“Sono estremamente orgoglioso del Piano di Sicurezza Stradale: 700 mila euro di interventi in città, 350 mila euro finanziati da Regione Lombardia, a tutela soprattutto dell’utenza debole delle strade. Semafori intelligenti, rotatorie, ciclabili, attraversamenti pedonali protetti. È stato svolto un lavoro enorme, con il contributo di tutte le forze dell’ordine ed anche sulla scorta delle indicazioni di molti concittadini. I benefici – chiosa l’assessore – sono evidenti”. Ora, la sperimentazione della fase due. Il verdetto è atteso nelle prossime settimane.

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