Politica

Bando luoghi di culto, Guidesi: “i musulmani non ne hanno bisogno”

Fedeli in preghiera a Crema, durante l'Id al-Fitr del 2015

“Non mi spiego i motivi per i quali un’amministrazione intenda mettere a rischio un’intera comunità concedendo la realizzazione una moschea. Per me è inspiegabile. I musulmani pregano dove sono, non hanno bisogno di un luogo dove radunarsi”. Il deputato leghista Guido Guidesi non ci sta, e rincara la dose: “è una scelta gravissima, che cambia l’identità di comunità intera, la mette a rischio sotto il profilo della sicurezza e crea uno pseudo quartiere-ghetto”.

TERRORISMO – Il riferimento è all’avviso pubblico approvato ieri sera in Consiglio: 14 i voti a favore, 8 quelli contro. È il primo atto per la cessione di un’area di 1470 metri quadrati – 200 quelli per la sala di preghiera – in via Milano, destinata ad attrezzature religiose. Una “scelta scellerata” secondo Guidesi, che addebita all’ amministrazione e alla maggioranza la paternità di “un progetto assolutamente distante dalla realtà: non un luogo di culto ma di fondamentalismo e di reclutamento di terroristi”.

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Guido Guidesi

MOSCHEA – “Il rischio terrorismo è ancora altissimo – spiega il deputato – sia in Italia che in Europa. Gli atti della magistratura e gli esperti ci dicono che i terroristi che hanno agito nell’Ue sono passati dalle moschee”. A Crema la destinazione del bando non parla di luoghi di culto islamici, ma “che sia stato ricamato sul modello di una moschea diventa evidente osservando i criteri di premialità: su 100 punti la parità tra i sessi, la coesistenza pacifica e il ripudio della violenza valgono ciascuno 2 punti; rispecchia il senso di comunità dell’Islam, non il nostro”.

SICUREZZA – Ne consegue che i requisiti stabiliti dal bando “non abbiano nessun vantaggio per l’amministrazione né per i cremaschi, sia rispetto al tema della sicurezza sia dal punto di vista dell’indotto economico per le casse del Comune”. Come ribadito anche dagli esponenti locali del Carroccio, “il rischio maggiore rimane quello della sicurezza: i fatti – aggiunge il parlamentare – ci dicono che quei luoghi, le moschee, sono i ricettacoli del fondamentalismo islamico”.

IDENTITÀ – Ma l’insediamento di un centro di culto islamico porterebbe un altro effetto indesiderato: “attraverso questa operazione si mette in atto il tentativo di cambiare l’identità di una comunità. Quando un’amministrazione apre alla possibilità di insediare in città un piccolo quartiere islamico, ancor di più in una realtà come quella di Crema, il rischio è che succeda ciò che è accaduto anche altrove, e di cui conosciamo bene le conseguenze”.

BATTAGLIA – La crociata non è che all’inizio. La Lega è pronta ad utilizzare “qualsiasi strumento per bloccare questa situazione: sia a livello giuridico e legale, sia dal punto di vista politico e comunicativo”. Appena il bando verrò pubblicato “avremo una reazione fortissima, con l’unico obiettivo della tutela della sicurezza dei cittadini – conclude Guidesi – spiegheremo ai cittadini i reali rischi di questa scelta da psicosi fortemente voluta dall’amministrazione”.

Stefano Zaninelli

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