Cronaca
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Sventato suicidio,
Bonaccorso: “hanno
salvato una vita umana”

Nella foto, Michele Bulloni, Gaetano Bonaccorso, Francesco Buonsante, Francesco Pappalardo.

“È giusto e doveroso complimentarsi per interventi come questo: sono occasioni in cui si va al di là del buon esito dell’operazione di polizia giudiziaria, perché si è riusciti a salvare una vita umana”. Queste le parole con cui stamani Gaetano Bonaccorso, Questore di Cremona in visita al Commissariato in via Macallé, ha voluto esprimere le proprie congratulazioni agli agenti che ieri hanno sventato un tentativo di suicidio di un trentenne albanese – da tempo residente a Crema – dal tetto dell’Ospedale Maggiore di Crema.

Stima e gratitudine rivolte all’agente scelto Francesco Buonsante e all’agente Francesco Pappalardo, coadiuvati dal commissario Michele Bulloni. “Il risultato ottenuto ieri – ha aggiunto Bonaccorso – testimonia la grande preparazione professionale e l’attenzione che poniamo alla formazione, anche rispetto a situazioni di questo tipo. La polizia non sta sulla strada solo per arrestare chi commette reati, ma è costantemente a contato con i tanti problemi che l’umanità ha, e che per essere affrontati richiedono una preparazione particolare”.

Preparazione e coraggio: questi gli elementi che hanno contraddistinto l’intervento degli agenti del Commissariato di Crema. Molti i rischi che la situazione presentava: “saliti sul tetto – ha spiegato Buonsante – ci siamo subito accorti della criticità della situazione: il giovane ci intimava di non avvicinarci o si sarebbe buttato. Pian piano siamo riusciti a guadagnare metri, ma non è stato per nulla facile. Stava per scendere la sera ed il tetto, in pendenza, iniziava a bagnarsi e a farsi scivoloso. Sono state due ore difficili, l’agente Pappalardo si è anche ferito nel corso dell’operazione, ma ora il ragazzo sta bene ed è ciò che più conta”.

Grande la soddisfazione espressa anche da parte del padre del trentenne, che stamani ha tenuto a ringraziare di persona gli agenti intervenuti: “mio figlio ora sta meglio – ha raccontato – e ha già realizzato quel che è successo. Il suo è stato un gesto di profondissima disperazione. Ora è ancora in ospedale, e io tenevo molto a ringraziare gli agenti di polizia: grazie perché mio figlio è ancora vivo, e grazie perché io, senza lui, non sarei più riuscito a vivere”.

Stefano Zaninelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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