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Trasporto ferroviario,
“la peggiore sfortuna
per un viaggiatore”

Ancora disagi sulla tratta ferroviaria Cremona-Milano. Come accaduto mercoledì 9 dicembre, anche giovedì 10 dicembre il trasporto pubblico su ferro è stato martoriato da disservizi, tanto da spingere il Comitato pendolari cremaschi a definirlo “la peggiore sfortuna che possa capitare ad un viaggiatore”.

Come spiega il comitato, “mercoledì metà del servizio regionale è andato in tilt per un guasto non ben precisato, forse a Melzo o forse a Pioltello. Trenord non si è degnata di spiegarlo ai propri viaggiatori. Giovedì l’odissea è continuata con ritardi e cancellazioni su tutte le tratte, in particolare Bergamo, Verona e Cremona”.
Lunga la sfilza dei disguidi; tra questi: il treno 10474 cancellato, il 10469 cancellato, il 10467 cancellato e il 10463 ha finito la corsa ad Olmeneta, in barba a chi avrebbe voluto raggiungere Cremona. Prosegue: il 10481 è arrivato a Cremona con 45 minuti di ritardo, mentre il 10484 a Treviglio con 34 minuti di ritardo; infine, il 10487 è arrivato a Crema con 37 minuti di ritardo.

“Ci aspettiamo – concludono i referenti del Comitato – che la Regione prenda le dovute decisioni, ormai improcrastinabili, che tutti i pendolari lombardi si aspettano. Questa situazione è insostenibile”.

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