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Progetto Anatra,
duro attacco
della consigliera Zanibelli

Attacco della consigliera comunale di Crema Laura Zanibelli (Ncd) nei confronti del “Progetto Anatra”, in partenza a Crema in questi giorni. “Il progetto, interessante peraltro, mira a coinvolgere la popolazione, dagli studenti agli anziani, con laboratori, concorsi, corsi, tutto per avvicinare i più al mondo del teatro e della comunicazione in varie forme espressive” racconta la consigliera, che spiega le motivazioni che la portano a criticare il progetto: “Esso nasce da un’associazione la cui presidente è Elisa Marinoni: se non ve la ricordate è rappresentante comunale della maggioranza in Fondazione San Domenico, Fondazione già tesa a valorizzare anche con la scuola di teatro questa forma espressiva. Ma la Fondazione evidentemente non è stata ritenuta idonea come ambito naturale di sviluppo del progetto, meglio chiedere al Comune!”.

“Il progetto riceve 35000 euro di contributo dalla Fondazione Cariplo ed ha diversi partner e sponsor – continua Zanibelli -. Tra questi il Comune di Crema, pubblicizzato già tra i partner a maggio in completa assenza di qualsiasi atto di delibera, atto che unico ne può ufficializzare e regolare le modalità.

Giovani assessori si prendono impegni anche pubblici prima del dovuto ma noi non ci vogliamo abituare, anche se continuano a provarci, a questi modi in cui a pochi eletti si promettono impegni, senza le dovute verifiche e modalità.

Al progetto però i 35000 euro e altre sponsorizzazioni sembrano non bastare e così vengono venduti gadgets negli spazi di un’attività commerciale, già partner: a questa verrà data opportuna visibilità su uno spazio di una via comunale senza nessuna regolamentazione nè relativa tassa come qualsiasi altra attività commerciale. Sostegno alle attività produttive? alcune!”,

Non è tutto: “Le varie attività, laboratori etc, sono a pagamento. D’altro canto è credibile che organizzare un progetto ampio sia nell’arco temporale che negli spazi che nelle forme espressive sia impegnativo anche economicamente. Così se il concorso fotografico costa 10 euro di iscrizione, il corso di teatro ne costa 100 o quello di public speaking 50. Quello di gestione amministrativa delle associazioni culturali, compreso la simulazione di controllo fiscale, costa 50 euro e potremmo consigliarlo a ben note associazioni di Crema! Possiamo definire però non profit l’ attività del progetto?”.

Anche sulla location ci sarebbe da ridire, secondo la consigliera: “L’amministrazione comunale, a luglio, delibera di concedere gratuitamente per queste attività a pagamento sale prestigiose della città, dalla Sala della Musica agli spazi del Sant’Agostino: circa 3000 euro o più di concessione gratuita di spazi, che dovranno essere coperti in parte corrente dal nostro ristretto bilancio comunale, cioè da soldi pubblici, racimolati in tutti i modi dalle nostre tasse. Intanto il progetto alla delibera non viene allegato, con la solita trasparenza, né indicato il mancato introito per le casse comunali o le spese accessorie e per la struttura comunale.

Naturalmente non vogliamo far fuggire proposte culturali e formative dalla città, ma ci accontenteremmo da tempo di trasparenza per tutti, soprattutto nell’uso delle risorse pubbliche cioè di tutti i cittadini di Crema”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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