Cronaca
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Sindaci in Regione,
Maroni apre
a una Asst cremasca

Lo spiraglio aperto dal presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, a Casalmaggiore, sul mantenimento dell’ autonomia dell’ Ospedale di Crema, è stato confermato ed ora si lavora concretamente per soddisfare tutte le esigenze del territorio cremonese, cremasco, casalasco e mantovano.

Sono fiduciosi, pur rimanendo preoccupati, una decina di sindaci del territorio cremasco, Casorati, Bonaldi, Grassi, Guerrini, Fiori, Rossoni, Bonazza, Ongaro, Polig e il consigliere comunale Agazzi, che, stamane, come preannunciato, si sono presentati a Milano, al Pirellone, dove approdava in consiglio la riforma della sanità, già licenziata in commissione.

Dopo la presentazione del presidente di Regione Lombardia, Maroni, che ha introdotto la riforma auspicando una collaborazione da parte di tutte le forze consigliari, anche dell’ opposizione, il consiglio è stato sospeso.

Ed è proprio in questo frangente che i sindaci cremaschi , nel presidiare la sala antistante il consiglio, sono riusciti ad attrarre l’ attenzione del governatore lombardo, al quale hanno ribadito le istanze del territorio con la proposta di mantenere, per l’ agenzia della salute della Val Padana, tre aziende socio sanitarie territoriali, quella di Cremona con il casalasco, quella di Mantova conl’ Asl di Viadana e quella di Crema con il soresinese. Maroni, dal canto suo ha detto che non si opporrà alla proposta qualora trovasse l’accordo e la condivisone dei consiglieri regionali e dei sindaci dei territorio.

Ha chiesto poi di presentare l’ emendamento alla riforma, oltre che ai capigruppo in consiglio, anche a lui personalmente, entro il 28 luglio, quando sara’ ripresa la discussione della riforma in consiglio, in vista della sua approvazione entro i primi d’agosto. Il consiglio regionale, infatti, da venerdi’ sarà sospeso per due settimane a causa della sessione di bilancio.

Terminato l ‘incontro con Maroni i sindaci cremaschi hanno proseguito la discussione con i tre consiglieri regionali cremonesi, Malvezzi, Lena e Alloni e i tre consiglieri mantovani, Carra, Baroni e Fiasconaro.

Il nodo da sciogliere, espressione di una reale difficoltà, è quello di mettere insieme le esigenze dei vari territori . Le criticità maggiori riguardano le delimitazioni delle aree di confine, in particolare per quanto attiene a Viadana, contesa tra Cremona e Mantova, e Soresina, che i cremaschi vorrebbero ascrivere all’ASST di Crema ma che trova l’ opposizione dei cremonesi.

I consiglieri regionali hanno comunque promesso di lavorare ad una proposta unitaria che tenga conto delle legittime esigenze di autonomia dei tre presidi ospedalieri.

Ad esprimesi a favore dell’ autonomia ospedaliera cremasca anche il vice- presidente di Regione Lombardia nonché assessore alla Sanità, Mario Mantovani, a margine del’l incontro con i consiglieri,che ha voluto ribadire la sua posizione.

Prossimo appuntamento il 24 luglio, a Crema, quando i sindaci incontreranno i consiglieri regionali di Mantova e Cremona per condividere la proposta che verrà elaborata, da portare in consiglio il 28 luglio.

Sabrina Grilli


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