Cronaca
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Siringhe sui binari
alla stazione di Crema:
torna l’incubo in città

Siringhe riverse tra i ciottoli. Siringhe nascoste tra le erbacce. Siringhe in mezzo ai binari. “Sono tornati i pettoni”, sbotta un pendolare cremasco, indicando per terra. Le prove sono lì, inequivocabili.

Con gli aghi incappucciati o liberi, le siringhe sono tornate in stazione. Sparsi lungo il binario numero 1, a distanza di qualche metro l’uno dall’altra, cilindri in plastica, aghi e stantuffi sono riemersi dall’Ade degli anni ’80. In molti li credevano sepolti, sotto decenni di musica e nuove mode. Ma quest’usanza sembra non sia mai realmente scomparsa. Solo, si sia nascosta bene, in questi ultimi trent’anni.

Da qualche giorno a questa parte i pendolari cremaschi se ne sono accorti. La mattina, sui binari, davanti alla toilette, la triste ricomparsa: siringhe ancora sporche, residuo di chissà quale notte balorda. “È una schifezza”, raccontano. “L’altra mattina (mercoledì 29, nda) c’era anche una macchia di sangue”. Un buongiorno così di certo non se l’aspettavano. “E se qualcuno le calpesta?”. Già: i rischi. Perché ci sono anche quelli. Il ritorno delle siringhe – le “spade”, le chiamavano tempo addietro – è anche il ritorno delle droghe pesanti. Difficile si tratti di presidi medici utilizzati da diabetici, poi abbandonati sui binari, come fossero moccini di sigaretta. I più catastrofici potranno forse immaginare una siringa che col passaggio del treno si libra in volo e si conficca in qualche arto. I più realisti, invece, temono di calpestarle. “Se poi te le trovi nel piede è troppo tardi”, osservano. In quel caso, non rimane che sperare.

Ma non c’è vera e propria paura nelle dichiarazioni dei pendolari. Disgusto, quello sì. Alcune siringhe, com’è possibile notare, hanno ancora dentro qualcosa – le ipotesi si sprecano. Sono ancora lì, che faticano a mimetizzarsi tra rotaie, sassi e ciuffi d’erba. Nonostante qualcuna sia già stata portata via, molte altre ne rimangono. Passeggiando lungo la linea gialla della banchina non è difficile notarle. “Sarebbe anche ora di toglierle”, commentano alcuni presenti. Sarebbe ora. Ormai tutti le hanno viste. Alcuni nemmeno ci fanno più caso. Quelle siringhe sul binario sembrano indicare un deragliamento. Crema: penultima stazione. Poi, solo il capolinea.

Zeta

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