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La Provincia ‘presta’ il suo d.g. a Crema
per la gara rifiuti (10mila euro)

Scrp ha chiesto all’attuale direttore generale della Provincia, Marina Ristori, di svolgere da qui a settembre  l’incarico di project manager per predisporre il bando di gara per l’affidamento del servizio di igiene ambientale. Di inizio luglio l’autorizzazione a svolgere l’incarico da parte del presidente della Provincia Salini. Ristori percepirà un compenso di 10 mila euro lordi; il suo incarico, di natura professionale  e quindi estraneo alle funzioni di direttore generale, consisterà per questa prima fase nel reperimento dei supporti tecnico giuridici per la predisposizione del bando di gara. Un incarico che sta iniziando a far discutere in quanto in altre occasioni la Provincia ha messo a disposizione dei comuni le proprie competenze interne  (ad esempio per l’assegnazione dell’appalto calore) per prestazioni professionali di questo tipo. Vero è che in questo caso il committente è una società di diritto privato, Scrp, i cui azionisti sono però tutti enti pubblici. Resta il fatto che per lo svolgimento della procedura di gara si prospetta un esborso di soldi pubblici di cui i 10mila euro attuali sono solo un acconto. L’incarico a Ristori parla infatti di una prima fase, che si concluderà entro settembre, a cui presumibilmente ne seguiranno altre. Come noto il mandato del direttore generale della Provincia è legato strettamente alla carica del presidente. E a fine settembre ci saranno le elezioni (di secondo livello) tra sindaci e consiglieri del territorio, per eleggere il successore di Massimiliano Salini, che lavorerà a titolo gratuito.
L’affidamento delle procedure di gara a Scrp era stato deciso dal consiglio comunale di Crema lo scorso 15 aprile, con l’opposizione della sinistra di Rifondazione Comunista che chiedeva l’affidamento in house e le perplessità di M5S e di Simone Beretta (FI).

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