Evade dagli arresti domiciliari
per andare a comprare
un’auto, condannato a 8 mesi
Esce di casa per andare a comprare un’auto e finisce in manette. E’ successo ad un 50enne di Rivolta d’Adda, Antonio E.B., che agli arresti domiciliari ha pensato bene di uscire ed recarsi a comprare un’auto, così quando i carabinieri di Rivolta d’Adda si sono recati al suo domicilio l’uomo non era reperibile. Il 50enne è infatti agli arresti domiciliari in quanto imputato di peculato e truffa in danno della Regione Piemonte – Gestione delle Aree Protette del Ticino e del lago Maggiore con sede a Cameri (Novara). Dagli accertamenti condotti dalla polizia giudiziaria piemontese risulta, infatti, che egli incaricato a predisporre i mandati relativi agli stipendi del personale, pare ingannando il direttore, si era appropriato in cinque mesi di quasi trecentomila euro accreditati sul suo conto corrente bancario ad Agnadello. Somme poi impiegate per investimenti immobiliari sequestrati.
I carabinieri di Rivolta hanno diramato le ricerche dell’uomo evaso che è stato rintracciato, nel parcheggio del Trony di Bagnolo Cremasco, a bordo di una autovettura condotta da un commerciante d’auto di Crema. Pare che il 50enne avesse chiesto di essere riaccompagnato a casa dopo aver trattato per acquistate un nuova automobile. L’uomo, condotto in camera di sicurezza, ha oggi patteggiato la pena per evasione. Condannato a otto mesi di reclusione è tornato agli arresti domiciliari.
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