Cronaca
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Piazza Trento Trieste
Piloni: “Col monumento
restauriamo intera area”

Nuova vita per il Monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale in piazza Trento Trieste. Dopo aver donato alla città la statua del re Vittorio Emanuele II, lo stesso gruppo si sarebbe reso disponibile per avviare un restauro della statuopera dello scultore Dazzi e donato dal generale Fortunato Marazzi che venne inaugurato nel 1924 alla presenza del principe Umberto di Savoia.
Una proposta che riporta in auge un vecchio dibattito in città cioè quello di spostare o meno la statua dall’attuale collocazione,oltre al progetto dell’amministrazione comunale di rendere piazza Trento Trieste il salotto della città, insieme a piazza Duomo.
E a rilanciare entrambi è il consigliere del Pd, Matteo Piloni, che accoglie di buon occhio la proposta del gruppo di restaurare la statua, invitando l’amministrazione, seppure il restauro non sia una priorità dell’agire amministrativo, a mettere i restauratori nelle condizioni di portare a termine l’intento.
Ma come detto, la proposta riapre il dibattito.
“L’occasione di un suo restauro può essere utile per riprendere il tema della collocazione. Piazza Trento e Trieste è una delle piazze più belle della città, oggi sede del Teatro e dell’Istituto Folcioni. L’amministrazione non ha mai nascosto la volontà di lavorare per un rilancio della piazza a partire da una valorizzazione del mercato Austroungarico. Io stesso sono da sempre un sostenitore della valorizzazione di questa piazza”, afferma Piloni.
“Una delle questioni fondamentali è senz’altro quella di liberarla dai parcheggi, portandola a diventare un nuovo spazio aperto, fruibile dalla città e dalle tante manifestazioni e associazioni che, anche grazie alla presenza del Teatro, hanno costruito importanti occasioni culturali”, aggiunge sperando che l’eventuale restauro entri a far parte di un progetto più ampio che ricomprenda l’intera area.
Un progetto ambizioso, che però fino ad ora ha visto lo stop da parte della Sovrintendenza ad ogni progetto di recupero e riutilizzo del mercato Austroungarico, e un freno da parte delle associazioni di categoria e dei commercianti all’ipotesi di eliminare i parcheggi dalla piazza.
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