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Benzinai e comune
insieme per abbattere
i prezzi nel Cremasco

I benzinai della Confcommercio il Comune di Crema fanno fronte comune per abbattere i prezzi dei carburanti.
Lo hanno deciso, in un incontro questa mattina nell’ufficio del primo cittadino, il vicepresidente Confcommercio Graziano Bossi, accompagnato dal segretario generale Paolo Regina, il sindaco Stefania Bonaldi e gli assessori Morena Saltini e Fabio Bergamaschi. Associazione ed Ente locale, insieme, promuoveranno un tavolo di confronto con le compagnie. Perché, oggi, benzina e gasolio, sul nostro territorio, sono più care di quanto non siano nelle province limitrofe. Con un costo per i cittadini cremaschi e per le imprese, che vedono il bacino di utenza ridursi. Quella del prezzo è una “partita” tra le società petrolifere, in cui i gestori non hanno alcun vantaggio. Anzi sono costretti a maggiori esposizioni finanziarie perché “fare il pieno” delle cisterne, per poterlo poi erogare agli automobilisti costa più che altrove. Restano invece fissi i margini di guadagno: poco più di due centesimi litro nella modalità self e quattro nel servito.
“Abbiamo chiesto al Comune, alle altre Istituzioni, ai rappresentanti del territorio di organizzarsi per fare una vera “lobby cremasca”, con vantaggi evidenti per tutta la comunità”, conferma soddisfatto Graziano Bossi, vicepresidente provinciale della Confcommercio e consigliere nazionale della Figisc, la federazione dei gestori. “L’alto costo della materia prima ricade anche sulle nostre imprese, con gli automobilisti che preferiscono rifornirsi fuori provincia”.
Ma, ancor più importante, Figisc e Amministrazione lavoreranno, insieme, sul progetto di riorganizzazione della rete. “Un percorso imposto dal Governo sin dal ’98 e confermato anche da disposizioni regionali. – conferma Bossi – Per quanto riguarda il comune di Crema un primo monitoraggio era già stato avviato dall’amministrazione dell’allora sindaco Claudio Ceravolo. Poi il procedimento si era arrestato. Recentemente la revisione della rete è stata richiamata dal Decreto del Fare 2”. Un tema che si lega strettamente alla autorizzazione di una nuova pompa all’Ipercoop. Per la Confcommercio prima occorre pensare alla riqualificazione e valutare sostenibilità e necessità della nuova stazione di servizio, per il Comune invece il procedimento appare già avviato. E, seguendo la normativa, arriverà in Commissione e poi in consiglio. “Ma è comunque importante – sostengono tutti i partecipanti del tavolo – che insieme si lavori per una corretta riorganizzazione del servizio”.
La nuova pompa, poi, si inserisce in un progetto più importante di crescita del centro commerciale, con nuovi spazi di vendita per quasi tremila metri quadrati. “Siamo consapevoli che l’azione è inserita nel pgt approvato dalla precedente giunta – conferma Bossi – Ribadiamo, come associazione di categoria, la nostra contrarietà e richiamiamo l’attenzione sugli interventi di compensazione per limitare l’impatto sui negozi di vicinato. Una logica che, peraltro, è in piena sintonia anche con le decisioni della Regione sulle nuove autorizzazioni di media e grande distribuzione”.
“Occorre valutare l’impatto sulla qualità della vita – conclude Bossi quasi citando uno slogan – Alla logica della globalizzazione occorre contrapporre con convinzione quella della umanizzazione, della salvaguardia del ruolo anche sociale delle piccole imprese e dei negozi di vicinato”.
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Commenti
  • green

    A Bagnolo Cremasco da anni è in funzione una pompa bianca (proprietà Girandola con etichetta TotalErg). La benzina costa mediamente 11 centesimi in meno che in città e mai nessuno si è lamentato. Noi automobilisti lo sappiamo e andiamo a risparmiare, i benzinai e gli amministratori invece, mi sembra che non se ne siano mai accorti. Roba da mat. Sveglia cremasco!

  • Probabilmente la paventata possibile apertura del centro polivalente di distribuzione carburanti della coop ha spaventato i gestori cremaschi, che si vedranno, qualora passi l’autorizazione una riduzione consistente delle vendite. Basti pensare al bacino di utenza che ha la coop a livello di clienti per capirlo.E chissa perche questa tavola rotonda cade solo ora dopo anni di aumenti e di crisi.