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Mansarda dell’Austroungarico
nuova ala del Folcioni:
‘Un regalo meraviglioso’

Inaugurato il sottotetto del Mercato Austroungarico, da ieri nuova ala del Civico Istituto Musicale Folcioni. Inaugurazione propiziata inizialmente dall’esibizione al pianoforte di due giovani allievi dell’istituto, e proseguita con la visita alle nuove sale. Aule in cui si trova “l’acustica migliore in assoluto di tutto il cremasco”, sostiene Alessandro Lupo Pasini, direttore del Folcioni.
Soddisfatto anche l’Assessore ai Lavori Pubblici Fabio Bergamaschi, presente alla cerimonia. L’ampliamento, a detta di Bergamaschi, non può che essere riassunto ché in una esclamazione: “Finalmente!”. Ma, ci tiene a precisare, non con spirito polemico. “Oggi – continua l’Assessore – si consegna al Folcioni uno spazio molto desiderato”, ma non solo all’istituto musicale: “Finalmente, viene restituito alla città intera”. Si tratta di 450 metri quadri, su cui si stava lavorando dal 2000, che solo l’attuale giunta ha destinato chiaramente all’utilizzo da parte del Folcioni.
Anche il presedente della Fondazione S. Domenico Giovanni Marotta si dice entusiasta: al di là della limitazione al numero di persone che vi può accedere – un massimo di trenta alla volta, per via delle uscite di sicurezza –, è un “regalo meraviglioso”, donato in tempi celeri.
Fabio Bergamaschi, inoltre, non esclude la possibilità di realizzare altri lavori di completamento dell’ala, in futuro, “potenziando questo polo culturale ad alto potenziale”. Potenziale inespresso che Lupo Pasini ha già studiato: “potrebbe essere lo spazio ideale per le registrazioni”, proprio grazie alle proprietà acustiche del locale. Ora non rimane che mettersi all’opera.
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