Cronaca
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‘Moschea’, nuovo scontro
tra sindaco e Lega Nord
Torazzi: ‘Avete truffato i cittadini’

Il luogo di culto islamico torna al centro della discussione. A riportare la questione, che nell’ultimo periodo era un poco assopita, soprattutto a fronte del fatto che la comunità islamica, per il momento, non sembra ancora aver trovato un luogo dove insediare la cosiddetta ‘moschea’, al centro della discussione è stata la Lega Nord. Da sempre ostile all’insediamento di un luogo di culto per la comunità musulmana, il Carroccio aveva dapprima presentato una petizione firmata dai cittadini e non contento della risposta del sindaco, aveva presentato un’interpellanza a firma del consigliere Alberto Torazzi. Ed ora promette: “Finché i cittadini non ci diranno che sono d’accordo con la realizzazione della moschea, noi continueremo a proporre referendum, che avrà come oggetto la questione urbanistica, se non è ammessa quella religiosa”.
Chiara il sindaco Stefania Bonaldi, che in merito alla questione non intende fare un passo indietro. “Ascoltare i cittadini – ha esordito – è nostra premura, ma non quando invocano la sottrazione di diritti altrui. Non intendiamo interferire con la pratica religiosa degli islamici perché qualcuno decide che a Crema può pregare solo chi professa la sua religione. I diritti umani vanno garantiti, e se non saranno esercitati pacificamente toccherà alla magistratura intervenire. Il nostro statuto – ha aggiunto – ammette la petizione, ma fortunatamente non un referendum che non tuteli le minoranze religiose. Se si vuole attivare una qualsiasi forma di verifica lo si faccia, ma rimarrà ininfluente sulle decisioni dell’amministrazione”.
“Voi – ha replicato Torazzi – in campagna elettorale non avevate parlato di questo argomento, anzi, avevate detto che una moschea non era presto: questo si chiama truffare i cittadine. E’ vero, c’è l’aspetto dei diritti e la Costituzione sancisce il diritto alla sicurezza. Altra questione è quella urbanistica: non posso insediare una moschea che stravolge un quartiere e va a danneggiare i cittadini che hanno fatto mutui per le case che perdono di valore. Non possiamo fare un referendum sulla religione, ma possiamo farlo per una questione urbanistica, e finchè i cittadini dei diversi quartieri non diranno che lì va bene, noi continueremo a chiedere un referendum”.
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