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Chiusa la campagna elettorale
domani e lunedì urne aperte
a Trescore, Capergnanica e Castel Gabbiano

Dall’alto in senso orario: Ignazi e Bianchessi, candidati a Castel Gabbiano, Picco e Severgnini candidati a Capergnanica, Barbati e Mazzini candidati a Trescore Cremasco

Chiusa la campagna elettorale, domani  e lunedì urne aperte in tre comuni cremaschi che dovranno scegliere il nuovo sindaco. Si vota a Castel Gabbiano, Capergnanica e Trescore Cremasco. Tutti e tre i comuni sono stati, chi prima, chi dopo, commissariati. Ecco perché i cittadini devono votare per il rinnovo delle amministrazioni. Si vota dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì.

CASTEL GABBIANO

Quattro le liste in corsa a Castel Gabbiano. Se ne erano presentate cinque, ma una, quella de ‘I Pirati’ è stata esclusa per mancanza di documentazione. Quindi quattro candidati per la poltrona di sindaco nel piccolo comune: meno di 500 abitanti: due che risiedono in paese, più altri due cosiddetti civetta, cioè con liste di candidati che non hanno mai vissuto nel comune. Due invece i candidati realmente interessati ad amministrare il paese.

Il simbolo della lista di Giacomo Borlenghi

Il primo della lista “Volti nuovi insieme” è Pierangelo Bianchessi. Con lui corrono: Marco Gipponi, Francesco Lacopeta, Flavio Premoli, Guido Nelson Riccheo, Francesco Scaburri e Giulio Zanibelli.

A sfidarlo la lista “Radici e Futuro”. Qui la novità è la candidata sindaco Rosanna Ignazi, sostenuta dal sindaco uscente Santo Milanesi e dal vice sindaco Giorgio Sonzogni, da Claudio Gipponi, Virginio Tedoldi, Giuseppe Gamba e Domenico Campagnano.

 

Il simbolo della lista di Gianfranco Tesauro

In corsa poi la Lega Lombarda Veneta. Candidato sindaco: Giacomo Pietro Borlenghi. In lista Sutisa Nareeluk, Maieron Guerri, Giuseppina Pittaluga, Maria Luisa Arienti, Matteo Pittaluga e Giuseppe Morale.

Infine la lista P.S.N. che candida Gianfranco Tesauro. Candidati consiglieri Rino Raffaele Mancuso, Davide Ferrante, Mirko Poli, Emiliano Calemma e Andrea Chessa.


 

 

TRESCORE CREMASCO

Trescore Cremasco arriva a scadenza ‘naturale’ del mandato, visto che il commissariamento risale a una decina di anni fa e da allora sono trascorsi due mandati del sindaco Giancarlo Ogliari, ora non più ricandidabile. Due le liste. Quella della maggioranza uscente, “Uniti per Trescore Cremasco” che candida Gianmario Mazzini, già assessore ai Servizi Sociali. Con lui in lista, il sindaco uscente Giancarlo Ogliari, il vicesindaco uscente Osvaldo Ogliari, il capogruppo Damiano Marchesani, la consigliera Elena Pandini, e due giovani: Laura Cornaghi e Elisa Ventura, figlia dell’assessore uscente Pietro Ventura.

Fa il bis come candidato della Lega Nord invece Angelo Barbati, leghista doc, già candidato sindaco alle scorse elezioni e ex segretario provinciale del Carroccio. Con lui nella lista della Lega Nord Filippo Barbati, consigliere uscente e consigliere provinciale, Daniele Bianchessi Barbieri, consigliere uscente, Marco Rossi, segretario locale del Carroccio, Daniele Provana, Ingrid Maria Stella Indaghi e Daniele Boiocchi.

Una campagna elettorale caratterizzata su una battaglia al parcheggio tra i due candidati sindaco. Barbati fotografato a parcheggiare negli stalli per disabili, Mazzini in quelli destinati alle auto comunali. In mezzo  il problema degli impianti Biogas appena aperti in paese.

CAPERGNANICA
Commissariato qualche mese fa, il comune di Capergnanica torna ad elezioni. E ci riprova il sindaco uscente Giorgio Picco con una lista civica “Capergnanica Futuro e tradizione” sostenuta da Pdl e Lega Nord. Con lui Vittorio Bassoricci, consigliere uscente, Rossi Gianfranco, consigliere uscente, Stefano Guercilena, Silvia Crotti, assessore ai Servizi Sociali dell’ultimo mandato, Filippo Barbaglio e Gianmario Moro.

Lo sfidante, uscito vincitore dalla primarie che lo avevan visto contrapporsi a Stefano Begotti, è Alex Servergnini, con la  lista “Capergnanica Amica”. A sostegno di Severgnini, Barbara Carniti, Elena Nichetti, Emanuele Frassi, Renato Costini, Paola Ciattini e Simona Bettinelli.

A tenere banco durante questi mesi di campagna elettorale il mancato confronto pubblico tra i due candidati.

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Commenti
  • Amico

    A tenere banco in questi mesi di campagna elettorale non è stata la proposta “estemporanea” di confronto avanzata dall’ex sindaco (arrivata tra l’altro solo qualche giorno fa) ma piuttosto le idee e le proposte messe in campo, chi più chi meno, chi prima chi dopo, dagli schieramenti che si fronteggiano. Ridurre il tutto ad un confronto/scontro mi pare alquanto riduttivo e fuorviante…

  • Ekaterina

    perché per Trescore si specifica “Elisa Ventura, figlia dell’assessore uscente Pietro Ventura. e si tace su Filippo Barbati, figlio del Candidato Sindaco?”

    Due pesi, due misure?