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Imprese senza liquidità
nel 2012 richieste ad Artfidi
per 22milioni di euro

“Se le imprese sopravvivono è grazie solo ai Confidi”. Un monito alla stretta del credito da parte della banche è partito dalla Libera Associazione Artigiani che dati alla mano ha illustrato come le imprese abbiano bisogno di credito e liquidità per sopravvivere e come al contrario le banche non ne concedano. A lanciare l’allarme il presidente della Libera Artigiani Marco Bressanelli con il segretario Giuseppe Zucchetti e i rappresentanti di Artfidi Lombardia che a Crema vanta 2246 iscritti: il direttore lombardo Francesco Gabrielli, il direttore di Artfidi Crema, Francesco Tessadori e il presidente Marino Crespiatico. Ben 301 le richieste di finanziamento presentate dalle imprese cremasche ad Artfidi, per un totale di 22milioni circa di richieste di finanziamento. Una media di circa 73mila euro ad impresa. Numeri elevati che confrontati con gli anni precedenti fanno segnare una diminuzione di coloro che si sono rivolte alla Libera Artigiani per chiedere aiuto. Il motivo? Il numero delle aziende che negli anni ha chiuso oppure che sopravvive ma che non può fare più alcun investimento o chiedere alcun credito.

“Le imprese sopravvivono grazie ai Confidi. Per questo chiediamo aiuto alla Regione e alla Camera di Commercio perché gli istituti di credito non fanno la loro parte. Dicono che se chiude una banca muore il territorio, ma se chiude un’azienda muoino le famiglie e muore l’indotto”, ha sottolineato il direttore Gabrielli, ricordando che ha ricordato come, grazie al fatto che Artifidi sia un Confidi vigilato il numero di imprese alle quali non viene accolto il finanziamento è pari al solo 9% contro il 63% a livello di richieste senza appoggio di Artfidi. A soffrire maggiormente, oltre alle imprese di servizi che rappresentano il 68,6% di coloro che chiedono un finanziamento, in città la crisi è rosa. Sul totale delle imprese che hanno chiesto finanziamenti il 25,2% è a condizione femminile. E i dati dimostrano come la crisi negli anni abbia ridotto senza risorse le ditte del territorio: se nel 2005 prima della congiuntura nel territorio erano stati chiesti finanziamenti per 8milioni di euro, gà nel 2008 le richieste sfioravano i 21milioni, con un picco di 33milioni nel 2009. In netto calo anche le imprese che chiedono un finanziamento per fare degli investimenti: sono il 31,85% (dato 2012) contro il 68,15 che lo chiede per mancanza di liquidità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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