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Il Polo Tecnologico
della Cosmesi in marzo
a Cosmoprof di Bologna

Lunedì 25 febbraio, presso la sala riunioni della sede cremasca di Reindustria, il Polo della Cosmesi ha annunciato la sua presenza anche quest’anno alla 46° edizione di Cosmoprof/Cosmopack Worldwide, che si terrà a Bologna dal 7 al 10 marzo.

Il Salone italiano, considerato da molti esperti del settore come il più importante al mondo, vedrà la partecipazione del Polo della Cosmesi con una collettiva di 23 aziende, dislocate in tre padiglioni (15-18-20) con una superficie pari a 600 metri quadrati. Un ulteriore incremento rispetto ai 432 metri quadrati dello scorso anno, cifra  più che indicativa di un settore che, nonostante la crisi economica, non smette di dare segnali di crescita costante.
Il Polo della Cosmesi, come è accaduto nelle scorse edizioni del Salone, permetterà a molte piccole e medie industrie di avere un importante punto di visibilità a livello nazionale e internazionale, di acquisire nuovi buyer e permettere l’aggancio anche di grandi marchi, sempre alla ricerca di aziende competitive e, soprattutto, del know-how e del made in Italy di una filiera radicata nel territorio cremasco e lombardo ma riconosciuta a livello mondiale.

Molte le aziende che si insedieranno nello spazio del Polo della Cosmesi al Salone:
•    Padiglione 15: Drop Nail, Omnicos Group;
•    Padiglione 18: Alma Cosmetics, Angel Consulting, A.P.S., Cosmei, Cosmetec, E.P.S. Group, For Lab, G.box, Grafin, Hypnotic Cosmetic, Imei Division, ITIT Cosmetic, PharmaCos, Phyto-remedial, Red of View, San Cosmetics, SMC Milano, Tecno Automazione, Verve.
•    Padiglione 20: Idm Automation.
Le aziende che invece parteciperanno autonomamente sono: Ancorotti Cosmetics, Bkolorma-keup&Skincare, Eurovetrocap, Gi Piccos’s Cosmetics, ICC, INCA, Landoll, Lumson, Lemi By Brusaferri & C., Nastri-Tex, Orograf, Pevonia Italia, Solchim, Tecnosas, Regi, Vetraco Group.

Alla conferenza sono intervenuti il presidente di Reindustria Giuseppe Capellini che ha voluto sottolineare il supporto della Camera di Commercio di Cremona, un supporto anche economico che permetterà a molte piccole aziende di essere presenti in fiera, dando loro l’opportunità di intercettare nuove opportunità di crescita. Il presidente Capellini sintetizza l’intensa partecipazione del Polo al Cosmoprof con una semplice frase: “la provincia di Cremona alla conquista di Bologna”.

Successivamente è intervenuto il presidente della Camera di Commercio di Cremona Giandomenico Auricchio, il quale ha subito messo in luce la proficua collaborazione tra la CCIAA e Reindustria. Auricchio è rimasto piacevolmente sorpreso dall’organizzazione messa in piedi per l’allestimento dei 600 metri quadrati alla fiera di Bologna. Ha voluto citare anche alcuni numeri dell’aggregazione: 150 imprese di cui 90 del territorio cremasco, con più di 3000 addetti e con 500 milioni di fatturato. Il presidente sottolinea la bravure delle aziende locali nel trarre vantaggi delle economie di scale che si creano nel far parte di un’aggregazione sia per ciò che concerne l’internazionalizzazione, sia per quanto riguarda l’innovazione che la formazione. La CCIAA è ben felice di essere al fianco di questa eccellenza del territorio e di supportare le aziende della provincia di Cremona presenti in fiere tramite un contributo che va a coprire parte dei costi di partecipazione.

Alla conferenza è intervenuto anche Matteo Moretti, presidente del Polo Tecnologico della Cosmesi, nonché imprenditore dell’azienda Lumson, il quale ha parlato del lavoro di rafforzamento della struttura di rete. Il presidente ha anche comunicato che avrà occasione di presentare e descrivere il Polo durante il Trend Forum, uno dei nuovi progetti presentai quest’anno dal Salone.

Alla conferenza erano presenti anche Dino Tavazzi, consigliere delegato di Sogecos – Bologna Fiere, Enrico Zannini, direttore generale di Cosmoprof e Simona Antonini, R&D Manager di Cosmoprof. Dino Tavazzi ha avuto modo di mettere in evidenza il profondo legame con il Polo Tecnologico della Cosmesi che si concretizza non solo a Bologna ma anche tramite altre fiere e missioni (Hong Kong, Las Vegas). Il salone quest’anno presenta 80.000 metri quadri di spazi espositivi venduti, con 2500 espositori in tutti i settori della cosmesi con numerose novità. Forte presenza di 230 buyer di cui 50 cinesi, 25 delegazioni collettive straniere, anche provenienti dal Pakistan, dall’India e dalla Colombia. Un’importante novità è la Beauty in Vogue Night Cosmoprof il cui obiettivo è di tener viva la città di Bologna con l’apertura straordinaria di alcuni punti vendita.
Successivamente è intervenuta Simona Antonini, che ha descritto le novità di quest’anno del Salone costruite per dare un riconoscimento all’industria italiana cosmetica: la filiera del rossetto made in Italy, l’aiuto alla città di Crevalcore fortemente colpita dal terremoto e il Trade forum.

Alla conferenza erano presenti anche alcune imprese che esporranno al Cosmoprof grazie alla collettiva del Polo: Red Of View che, insieme a EPS parteciperà per la prima volta al salone, G.box che si mostra fortemente soddisfatta dei risultati che ha iniziato a intravedere partecipando a diverse fiere organizzate da Reindustria con la collaborazione della CCIAA di Cremona.
Presente in sala anche la giovane Drop Nail che partecipa per la seconda volta al Cosmoprof e si mostra orgogliosa di far parte dell’aggregazione. Anche Omnicos, che ha sempre partecipato alla fiera, mette in evidenza i passi in avanti realizzati grazie al Polo. Sei anni addietro sono partiti con un piccolo tavolo, quest’anno avranno 180 metri quadrati e saranno presenti con ben tre aziende del gruppo Omnicos. Sono anche felici di prendere parte ai progetti sviluppati dal salone: IDM per la filiera del rossetto e Omnicos per aiutare la città di Crevalcore.

Il Polo ha sempre mostrato un grande interesse verso problematiche sociali, infatti si adopererà per sostenere il progetto “Burro di Karité” avviato dalla Onlus Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore che ha lo scopo di migliorare le condizioni economiche e sociali della popolazione contadina femminile del villaggio Zamcè, in Burkina Faso, nel quale si sviluppano le attività del progetto attraverso un coinvolgimento diretto e continuativo delle PMI. Il progetto è stato presentato da Giuseppe Rotunno.

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