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Emergenza casa:
graduatoria alloggi Erp,
escluse 500 domande

La crisi, la mancanza di lavoro e l’emergenza casa. Temi ormai diventati di ordinaria amministrazione per le amministrazioni locali. La mancanza di alloggi ad un canone calmierato è ormai una questione risaputa e tanto dibattuta in città, ma la questione è di difficile soluzione. L’amministrazione ha pubblicato in questi giorni la graduatoria delle domande ammesse per l’accesso ad alloggi di edilizia residenziale pubblica: su 539 domande ne sono state accolte 46, delle quali 22 a canone moderato e 24 a canone sociale. Un buon risultato secondo l’assessore al Welfare, Maria Beretta che però non nega le difficoltà ad assegnare alloggi. “Ci auguriamo di riuscire ad assegnarne una quarantina, ma molti appartamenti sono in fase di manutenzione e quindi anche chi è in graduatoria magari dovrà attendere”. Delle 22 domande accolte a canone moderato 18 sono di cittadini italiani e quattro stranieri. Per questo tipo di appartamenti l’affitto mensile varierà dalle 350 fino alle 500 euro. Molto più bassi gli affitti a canone sociale: qui variano dalle 20 alle 200 euro mensili. La graduatoria comprende 24 domande ammesse delle quali nove arrivate da italiani e il resto da famiglie straniere. “La richiesta di case è molto forte, e purtroppo l’Aler che gestisce 500 appartamenti sugli 800 totali, ha delle difficoltà a fare le manutenzione per via dell’aumento della morosità. Al problema poi se ne aggiunge un altro: quelli che riescono a pagare l’affitto spesso si trovano in difficoltà con le bollette e quindi si deve intervenire anche in quel senso”, conclude l’assessore.

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Commenti
  • mari

    Signor Mario hai scritto “CASE pagate con le tasse degli ITALIANI”, bene mi permetto di correggerti “”con le tasse dei lavoratori, imprenditori ecc. Cioè dei contribuenti”” e se permette siamo anche noi, perché le tasse li pagano tutti o almeno dovrebbero, e la maggior parte per non dire tutti evasori fiscali sono italiani e non dimenticare anche che il 36 per cento delle persone che pagano le tasse sono pensionati, quindi loror stessi vengono pagati con le tasse dei contribuenti italiani e stranieri, che siano.
    Non sto a scrivere la percentuale di quelli che pagano lavorano ecc, dico solo che prima di scrivere cose infondate forse e meglio informarsi, capisco benissimo la volontà di proteggere i italiani e non sto giudicando per questa, io sono straniera con 2 figli a carico e ho più di 400 euro al mese di trattenuta e pago un sacco di soldi per bollo auto, iscrizione scuola, libri, laboratori, tasse rifiuti e quello che è assurdo che voi potete fare la detrazione per famigliari a carico io invece no perché non sono residenti im Italia mah devo dichiarare i beni che ho al mio paese quando faccio la dichiarazione dei redditi. Quindi se devo pagare io mi chiedono cosa ho al mio paese per usufruire io invece di qualcosa noooo.

  • Se non ho capito male dall’articolo il problema non è a chi sono stati assegnati gli alloggi, ma quante domande sono state evase rispetto alle richieste, un numero molto basso. Se pensiamo a quante abitazioni vuote ci sono nei Comuni, purtroppo in gran parte energivore (classe f e g), a quali insufficienti risorse (non solo economiche) sono destinate per le ristrutturazioni, perchè gli strumenti urbanistici preferiscono continuare a prevedere nuove case, case con medesime caratteristiche residenziali magari con elevate spese condominiali di manutenzione giardini, ora certamente sia meno accessibili che non richieste, se consideriamo quanti soldi (pubblici) l’Aler e la Regione finanziano per nuove costruzioni di alloggi popolari consumando altro terreno, lasciando quelli esistenti “poco” manutenuti (penalizzanti per chi vi abita da tanti punti di vista e con ricorso ad altri contributi), comprendiamo che il problema certamente è complesso, ma non si è ancora pensato un modo organico per risolverlo. Contribuire a fare in modo che tutti abbiano una casa dignitosa in cui vivere credo sia un punto fermo da cui partire, senza il solito luogo comune del pensiero unico: diamo la casa agli immigrati e non ai connazionali. Se ripensassimo al patrimonio edilizio esistente ci sarebbe una casa per tutti, ognuno contribuirebbe equamente alla manutenzione di strade, pagamento di illuminazione pubblica ……ossia di quelle spese fisse che le case vuote, ad esempio, non pagano, ridurrebbe gli interventi assistenzialistici, salverebbe il consumo di suolo nella periferia, ripopolerebbe i centri storici, razionalizzerebbe il traffico e gli spostamenti, migliorerebbe l’aria…..ecc ecc

  • Stefano

    Conosco una persona che sta in una casa popolare, ora solo: cucina abitabile sala 2 bagni e 3 stanze! Giuro!
    Prima ci viveva con famiglia (2 figli) e suoceri, ora è rimasto solo!

    Ma, spostare una famiglia piu numerosa in questa casa e mettere lui in una piu piccola no??

  • Mario

    Cioè praticamente su 24 case a canone sociale 15 sono state date a stranieri? Andiam bene così….Ci credo che vogliono venir tutti in ITAGLIA

    • Ted

      I criteri sono stabiliti dalla Regione lombardia che stila un elenco di requisiti che messi insieme danno un punteggio che ti posiziona in graduatoria. Chi ha governato la Lombardia dal 1995 al 2012, caro elettore di centrodestra? Quindi fai uno sforzo minimo e darti una risposta..

      • Mario

        Qui non c’entra nulla l’elettore di centrodentra o centrosinistra. Io non stò criticando il comune. Sai benissimo che le poche amministrazioni che hanno solo provato ad escludere in un modo o nell’altro gli stranieri sono state CENSURATE/DENUNCIATE dalle varie CGIL/ALER/AssociazioniFarlocche/Centri sociali. Vuoi i link?

        Dico solo che tutto ciò è ridicolo. Gli ITALIANI sono con le braghe di tela e noi diamo le case popolari ad un altro popolo…

        • ITA

          E per di piu,sai chi le ha pagate le case popolari?italiani o stranieri?

          • Mario

            Tempo 1 ora e arriva quello che dice: “le pagano anche loro le tasse”

    • Giampiero Carotti

      Una buona gestione dei beni pubblici passa senz’altro anche attraverso riassegnazione di alloggi in base alle effettive esigenze di chi ci abita, e queste evidentemente mutano. Dunque lì è l’Aler a dover fare dei monitoraggi periodici. Pochi sanno poi (così mi è stato detto da una persona attendibile) che gli assegnatari di case popolari possono persino legittimamente accordarsi tra loro per scambiarsi gli alloggi. Basterebbe dunque “parlarsi”: ma ripeto che è la pubblica amministrazione a dover per prima provvedere a queste cose.
      Quanto alla solita trita e ritrita diatriba su “gli altri popoli” che vengono da noi a rubarci tutto, mi limito a far notare che ci sono 539 domande: non prendiamoci in giro raccontandoci che sono 539 stranieri. La realtà è una crisi che colpisce tutti e per la quale i nostri “grandi statisti” sono solo capaci di proporre tagli delle spese, degli stipendi, dei diritti. Persino il Financial Times è costretto a riconoscere che Monti ha sbagliato tutto.
      Caro Mario, ti consiglierei di prendertela non con chi non ha nessun potere ed è con le pezze al culo come mezza Italia, ma con chi quelle pezze al culo ce le ha cucite. E rischia di continuare a cucircele anche in futuro.

      • Mario

        Ma che stai dicendo? Io ho scritto che è ridicolo che CASE pagate con le tasse degli ITALIANI vengono date a famiglie di stranieri. Lo sai benissimo che le tasse che un lavoratore dipendente che paga IN UNA VITA non bastano a comprare una casa popolare. E’ RIDICOLO, la crisi colpisce tutti e noi ITALIANI dovremmo tutelare GLI ITALIANI non TUTTI. E infatti la colpa non è dei cittadini, del comune ma dei politicanti che stanno a Roma che fanno il bello e cattivo tempo con le chiappe degli altri.

    • sissi

      sicuro di essere italiano tu???! guarda come hai scritto italia!! vergogna!

      • sissi

        ah e ti aggiungo signor so tutto io che le tasse NON LE PAGANO SOLO GLI ITALIANI!! PURE GLI STRANIERI!! la prossima volta invece di ascoltare chi dice cagate vai a chiedere alle persone in questione che ti risponderanno nel modo piu sincero!