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Convenzione Pergolettese, è guerra,
ma a Crema mancano impianti sportivi

E’ guerra. Si è consumata in consiglio comunale l’ennesima battaglia tra l’amministrazione e il Pdl. Un confronto iniziato sulla stampa qualche settimana fa e destinato a continuare per parecchio tempo. Lo ha giurato in consigliere del Popolo della Libertà Simone Beretta, disposto a combattere anche a colpi di carte bollate. Oggetto del contendere: la convenzione tra Comune e Pergolettese in generale, l’affidamento dei lavori per la sistemazione del Bertolotti 40mila euro alla società da parte dell’amministrazione.

40MILA EURO ALLA PERGOLETTESE, OTTO MILIONI ALLA FINET

Accuse, risposte, contro-accuse, e colpi di scena, su una vicenda destinata a continuare a lungo. Il Pdl, che con Beretta a la capogruppo Laura Zanibelli, non ha partecipato al voto e si è detto pronto a rivolgersi a “chi di dovere, perchè qualcuno mi deve spiegare come è possibile affidare un lavoro da 40mila euro senza una gara, ad una società che è deputata a fare sport e non a sistemare campi”. Il riferimento ai lavori eseguiti dalla Pergolettese al Bertolotti. Pergolettese che con il voto dei consiglieri (14 favorevoli, tre astenuti oltre al Pdl che non ha preso parte al voto), avrà in gestione esclusiva il campo Bertolotti per tre anni e in gestione per lo stesso tempo lo stadio Voltini. «Qualcuno mi deve dimostrare che è legale, perchè a mio avviso quei soldi potevano a questo punto essere usati per l’integrazione», ha sottolineato prima di lasciare l’aula, Beretta, rivolgendosi all’assessore Paolo Vailati, che ormai aveva lasciato l’aula. Così come ha fatto lo stesso consigliere del Pdl, che se ne è andato senza aspettare la replica del sindaco Stefania Bonaldi.

Poche parole dal sindaco, in attesa dell’interrogazione da 40 domande promessa in merito dal Pdl: «Società Finet. Basta questo in risposta. La società a cui l’ex assessore ha affidato lavori per 8 milioni di euro, per il teleriscaldamento, senza una gara e alla quale ha fatto realizzare parecchie rotonde in città. Noi su questa convenzione attesteremo punto per punto la legittimità».

MANCANZA DI IMPIANTI E IL CALCIOTTO DA NON ABBATTERE

Convinti della legittimità anche i consiglieri di maggioranza. A parlare Walter Della Frera, consigliere incaricato di seguire lo sport: «Nell’urgenza abbiamo agito come era già successo in passato e affidato i lavori ad una società con esperienza che aveva già fatto lavori simili in passato a Pizzighettone», ha risposto in sintesi Della Frera.

A Della Frera ha fatto eco Agostino Alloni, che ha ricordato l’impegno messo in atto per salvare il Pergocrema, e tutti i passaggi che hanno portato alla nascita della Pergolettese. Ma Alloni ha toccato anche un tema che in passato aveva fatto discutere: il calciotto. «Invito Beretta a organizzare una assemblea pubblica e chiedere ai cittadini se abbiamo fatto bene o male: io ho agito per cercare di salvare il Pergo. Ricordo che Briganti ha lasciato debiti per 2 milioni e mezzo di euro, dei quali 400 mila gravano su aziende del territorio: un duro colpo all’economia», ha esordito Alloni che poi ha ricordato come da tempo le amministrazioni non investano più in impianti sportivi. «Non fare la pista di atletica è stato un grave errore, come lo è stato l’abbattere il calciotto. Si sarebbe potuto fare un accordo con la società di gestione che si sarebbe impegnata a smantellarlo nel caso fosse stato necessario utilizzare l’area occupata dal campo». «Non sono d’accordo ritengo che sia stato corretto agire in questo modo: non sarebbe stato etico cambiare idea soprattutto perchè un’azienda pubblica aveva commesso un illecito», ha ribattuto il sindaco prima di mettere ai voti la convenzione.

 

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