Cronaca
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San Domenico,
prosegue il toto-presidente,
Marotta in pole position

Fondazione San Domenico, si avvicina la data delle nomina dei tre rappresentanti del comune e di conseguenza anche del nuovo presidente che andrà a sostituire Umberto Cabini. Il consiglio comunale è fissato per la prossima settimana, ma le trattative sono già partite. Il primo cittadino di Crema, Stefania Bonaldi, ha iniziato a sentire le varie forze politiche e i soci della Fondazione al fine di creare un percorso condiviso. E fino ad ora non sembra esserci un candidato per la presidenza condiviso da tutta la maggioranza.

Secondo voci insistenti pare che il nome più quotato sia quello di Giovanni Marotta sostenuto da un’ampia parte del Pd, al quale potrebbe contrapporsi un altro; quello di Franco Gallo, vicino a Sel, ma a quanto si vocifera, non sostenuto da Sinistra Ecologia e Libertà. Tramontata invece l’ipotesi di Gianfranco Elvin, che il sindaco potrebbe nominare amministratore unico di Scs Servizi Locali, società in perdita per la quale dovrebbe essere messa in atto un’operazione di rilancio oppure di liquidazione. L’intenzione dovrebbe essere quella di azzerare il cda della Società preseduto da Ercole Barbati per nominare un amministratore unico. Intanto anche le altre forze politiche si stanno muovendo per presentare candidati papabili per il Cda. A questo proposito pare che Rifondazione Comunista abbia una sua candidatura anche se membri del partito non si sbilanciano sui nomi. Si sa solo che non si tratta di un iscritto al partito, ma di una persona definita “di cultura, che collabora con il Centro Galmozzi”.

LE MINORANZE CERCANO ACCORDI SUL NOME DA CONDIVIDERE

Non avrà un suo candidato invece, Antonio Agazzi, capogruppo di Servire il cittadino, che si limiterà a decidere in base alle proposte degli altri gruppi di minoranza, cioè tra quello del Pdl e quello della lista civica Solo cose buone per Crema.

«Valuterò le varie proposte che vengono dalla minoranza e in particolare dalla lista civica e dal Pdl. Questo mi mette nella condizione di poter mediare, anche se quando perdi le elezioni ti trovi davanti anche a queste difficoltà visto che di posto ora ne abbiamo uno e i consiglieri uscenti indicati dal centrodestra la volta scorsa sono più di uno. Spero che chi ha fatto in modo che si perdessero queste elezioni tenga in conto anche di queste difficoltà ora»

Per quanto riguarda la lista civica Solo cose buone per Crema, dovrebbe ripresentare la candidatura di Gianmario Donida, membro uscente del Cda del San Domenico. Anche se stanno valutando un’altra candidatura che preferiscono non rendere pubblica in quanto l’interessato non avrebbe ancora fornito la sua disponibilità. «Credo che noi presenteremo la candidatura di Donida anche se ne stiamo valutando un’altra – spiega il capogruppo Paolo Patrini – Per il momento non ci siamo visti con il Pdl e non sappiamo le loro intenzioni, Speriamo di trovare un candidato condiviso ed evitare quanto successo con altre nomine».

Più di un candidato è al vaglio del Pdl. A confermarlo la capogruppo Laura Zanibelli che assicura a breve un incontro con le altre minoranze. Tra questi potrebbe esserci l’ex assessore alla Cultura, Paolo Mariani. Non dovrebbero, invece, salvo sorprese dell’ultima ora, presentare candidati la Lega Nord e il Movimento 5 stelle.

Per la presidenza invece bisognerà attendere il Cda della Fondazione che una volta nominato deciderà il presidente.

GLI ALTRI PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO

Per quanto riguarda il consiglio comunale, convocato per i pomeriggi del 17 e del 24 settembre, all’ordine del giorno ci sono ben sette interpellanze e l’audizione del presidente della Fondazione Benefattori Cremaschi, Walter Donzelli. Oltre ad una decina di altri punti da discutere.

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