Cronaca
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Sinistra Ecologia e Libertà
a sostegno del Tribunale
Bordo: “Cittadini penalizzati”

Non ci sta Franco Bordo, ex consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, a lasciare che la chiusura del Tribunale cittadino, passi senza che la cittadinanza prenda coscienza della sua gravità e lo scrive in una nota, nella quale definisce la scelta di procedere con la chiusura del Tribunale di Crema, e con esso dell’Ufficio dei Giudici di pace, “totalmente in rotta di collisione sia con la logica, sia con la realtà dei fatti: il nostro Tribunale sopporta un carico giudiziario davvero importante e rappresenta un servizio per la popolazione, le imprese e tutte le categorie economiche del territorio”.

DANNI ANCHE ALLE FORZE DELL’ORDINE

I tagli operati dal Governo Monti, secondo l’esponente di SEL, rischiano di rendere più ostica la possibilità al cittadino di rivolgersi all’autorità giudiziaria, sia per questioni civili che per questioni penali, con la conseguenza di far aumentare i costi a carico delle popolazioni penalizzate.
“La decisione di estirpare dal territorio cremasco il Tribunale, inoltre, produrrà danni non solo alla collettività, ma anche alle forze dell’ordine, già duramente provate da numerosi depauperamenti messi in campo dall’esecutivo Berlusconi – denuncia Bordo – i costi della benzina e di usura dei mezzi di trasporto di polizia e carabinieri, come il monte ore da mettere a disposizione, per una convalida di arresto o, come spesso accade, per processi per direttissima, rischiano di far diminuire il livello di sicurezza nel territorio, poiché parecchi agenti e carabinieri saranno impegnati a compiere servizi di trasporto, avanti e indietro da Cremona, per portare gli imputati davanti al Giudice”.

SI SPENDERÀ DI PIÙ

Bordo è critico anche sugli eventuali risparmio che deriverebbero dalla chiusura della sede di Crema del Tribunale: “Il calcolo è presto fatto, i dipendenti del Tribunale saranno trasferiti a Cremona, con aggravio dei costi, e a Cremona dovrà essere preso in affitto un’altra sede per ospitarli, quando a Crema la sede c’è già. Dunque – commenta Bordo – le spese potrebbero addirittura aumentare”.
Per l’ex capogruppo di SEL, chi subirà le conseguenze negative di questa scelta saranno i cittadini e la stessa organizzazione della giustizia, “che non ne trarrà nessun beneficio, né in termini di snellezza, né di efficienza”.

OCCORRE LA MOBILITAZIONE DI TUTTI

Per Franco Bordo “quella che viene pomposamente spacciata per una voce della spending review è invece un’azione di soppressione che tratta i dati in maniera puramente asettica, senza un’attenta e approfondita analisi sociale ed economica di ogni singolo territorio e senza salvaguardare il principio di giustizia di prossimità, che ha lo scopo di rendere più agevole il riconoscimento del diritto di giustizia per il cittadino”.
Per difendere il Palazzo di Giustizia, e altri servizi che con questa logica potranno a breve essere messi in discussione, Franco Bordo sollecita l’intervento delle Istituzioni locali, la mobilitazione dei partiti si mobilitino, delle forze sociali, delle categorie economiche e dei cittadini, affinché “si oppongano a questo scippo” conclude Bordo.

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