Cronaca
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La crisi del Pergo:
Della Frera: “Tempi ormai strettissimi
A noi, nessuno ci ha contattato”

“Spero che il Tribunale riconosca l’urgenza e si pronunci in tempi velocissimi. Aspettiamo e confidiamo, anche se siamo fuori tempo massimo”: così il consigliere delegato per lo sport Walter Della Frera, sulle ultime novità in casa Pergo.
“Speravo nell’accordo trovato la scorsa settimana, per la transazione economica ed il ritiro dell’istanza di fallimento – aggiunge Della Frera – ma evidentemente non era così.
”Non vuole esprimere giudizi Della Frera e, pur non entrando nel merito della questione, si dice stupito del fatto che, “una cordata che è disposta a sobbarcarsi un impegno economico da oltre 2 milioni di euro, poi si fermi davanti 30/40 mila euro”.

SCENARI FUTURI

Quali scenari si aprirebbero dopo la decisione del Tribunale sull’istanza di fallimento?
“In caso di fallimento, il curatore dovrebbe procedere a spron battuto, per vedere se è possibile l’iscrizione in C1, ma i tempi sono strettissimi e andrebbero valutate le situazioni dei giocatori e tutti gli adempimenti burocratici, che non sono pochi, oltre a individuare nuovi acquirenti – dice Della Frera – se invece non ci dovesse essere il fallimento, spetterebbe all’attuale proprietà valutare quello che deve essere fatto. Noi come comune – aggiunge Della Frera – per quello che è di nostra competenza, siamo pronti al dialogo con tutti, ma né io, né il sindaco, abbiamo ricevuto richieste di incontri da parte di nessuno”.
Il riferimento è allo stesso imprenditore napoletano Ciro Di Pietro, che la scorsa settimana, aveva manifestato l’intenzione di incontrare le Istituzioni cittadine.
Infine, per Della Frera, dalla settimana scorsa ad oggi, “abbiamo perso altri cinque giorni, l’augurio di tutti è che il Pergo possa restare in C1, ma ognuno si deve prendere le proprie responsabilità”.

PALAZZETTO

Per quanto riguarda il Pala Bertoni, l’amministrazione attende di conoscere l’esito delle verifiche da parte dei Vigili del Fuoco, in modo da sapere quale sarà il costo previsto per l’intervento di ampliamento del palazzetto, presentato nei giorni scorsi dal presidente dell’Icos Claudio Cogorno, e procedere alla convenzione, tenuto conto che le casse comunali, non hanno grande disponibilità finanziaria.

VELODROMO

Anche per il velodromo, che resta chiuso, prima di parlare dell’ipotesi di una nuova convenzione, si attendono risposte dal Coni, con l’arrivo dei periti per la valutazione dell’immobile, in modo da poter verificare se l’impianto è a norma, o in caso contrario, quanto occorrerà per metterlo a norma.

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