Cronaca
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Donne contro la violenza
79 denunce di maltrattamenti
all’associazione cremasca

Da sinistra: Maria Rosa Marinoni, Tala Noujaim, Paola Caravaggio, Elena Vailati

Presentato questo pomeriggio il rapporto statistico dell’Associazione Donne contro la Violenza onlus di Crema, che in maniera estremamente dettagliata, fotografa un anno di attività, al fianco delle donne che vivono situazioni di disagio e maltrattamenti.
“I dati – precisa subito la presidente Paola Caravaggio – vengono raccolti, seguendo uno schema comune a tutti i centri della Lombardia che fanno parte della rete, in modo da avere informazioni omogenee e confrontabili.

I NUMERI

Nel 2011 l’Associazione ha incontrato 79 donne, con una leggera flessione rispetto all’anno precedente (87), mentre i colloqui sono stati 212.
A tal proposito va evidenziato il lavoro delle volontarie, in tutto circa venti, impegnate nel sostenere i colloqui e tutta l’attività dell’Associazione: “Ci accomuna la mission dell’Associazione – dice Paola Caravaggio – dare solidarietà e sostegno alle donne in difficoltà”.
Le donne che si rivolgono all’Associazione, riferisce la presidente, “la contattano principalmente per il bisogno di sfogarsi e di essere ascoltate per il 47%, ma anche per avere informazioni generali (22%), informazioni legali (11%), o sostegno psicologico (15%).
“A noi – commenta Paola Caravaggio – non interessa giudicare, ma interessa il fatto che la donna, sia riuscita ad abbattere il muro di omertà”.
Le donne contattano l’Associazione soprattutto telefonicamente (la segreteria telefonica è sempre attiva), e desiderano principalmente fissare un colloquio con le operatrici.
A tal proposito, sono due i giorni di apertura della sede di via XX settembre 115, il martedì dalle 15,30 alle 17,30 e il sabato dalle 10 alle 12.

L’ETÀ E LA CONDIZIONE ECONOMICA

L’età media delle donne che si sono rivolte all’Associazione, è compresa tra la fascia di 30/50 anni, mentre con riferimento alla scolarità, il 24% ha il diploma superiore, il 28% la licenza media inferiore, il 6% è laureata.
In definitiva, si può affermare che spesso, si tratta di casalinghe senza reddito o con reddito proprio basso, economicamente dipendenti dal partner, ma come dimostrano i dati, si è rivolto all’Associazione un numero sempre più crescente di donne economicamente indipendenti, anche con reddito medio-alto.
Tutto questo, conferma come “la violenza domestica è trasversale”, conclude Paola Caravaggio.

I MALTRATTAMENTI

Il 91% (72) delle donne che si sono rivolte al Centro, ha subito o subisce maltrattamenti, le altre 7 donne, in questo momento non subiscono maltrattamenti, ma continuano il percorso con le volontarie, rivolto principalmente a migliorare l’autostima.
Tra la tipologie di maltrattamenti, il più diffuso è quello di tipo psicologico 37%, seguito da quello fisico 20%, ed economico 18%.
Non manca quello sessuale ed in molti casi, il maltrattamento riguarda anche i figli; in deciso aumento le denunce per stalking, mentre nella stragrande maggioranza dei casi di maltrattamento o di violenza, il maltrattatore è il partner marito (58%), ex marito (8%), convivente (11%).

LE DENUNCE

La maggioranza delle donne che hanno subito violenza non denunciano, per “paura di rientrare a casa”, aggiunge Paola Caravaggio, e spesso dicono di non voler fare del male al partner, seppure il partner non si sia fatto gli stessi scrupoli.

LA SITUAZIONE A CREMA

In città è attiva una collaborazione tra l’Associazione ed altre realtà di volontariato, con le forze dell’ordine, le assistenti del territorio, i consultori, che permette di realizzare interventi coordinati.
Tuttavia, permangono situazioni in cui la sicurezza della donna non è garantita e che impediscono di presentare denuncia, per paura delle conseguenze.

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Per l’Associazione, al fine di contribuire a fermare la violenza sulle donne, è necessaria un’attività di prevenzione diffusa, a partire dalle scuole, per far crescere la cultura del rispetto verso l’altro.

SABATO IN PIAZZA DUOMO

Infine, la giovane Tala Noujaim ha illustrato la presenza dell’Associazione in Piazza Duomo, con uno stand sabato dalle 10 alle 19,, per favorire il tesseramento e contribuire con la quota di 20 euro a sostenere le tante iniziative di cui l’Associazione si rende protagonista, senza dimenticare il messaggio che si vuole lanciare: “Uscire dalla violenza si può”.
Nel corso della giornata, ci sarà anche una mostra e verranno distribuiti dei gadget, e delle brochure informative.

Ilario Grazioso

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