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Lega sotto assedio:
vandali e minacce
a Ripalta Cremasca

Lega Nord sotto assedio. Dopo la manifestazione contro Umberto Bossi in piazza Duomo a Crema e le 27 denunce arrivate ai dimostranti, ora ad essere presa di mira è la festa che dovrebbe iniziare questa sera a Ripalta Cremasca, ma che sta subendo in questi giorni una serie di azioni vandaliche. Un’esclation che è partita con innocui strappi ai cartelloni pubblicitari per passare a scritte ingiuriose ed offensive fino alle minacce telefoniche nei confronti degli organizzatori.

GLI ATTI VANDALICI

Il tutto è cominciato qualche giorno fa quanto ignoti, con il favore delle tenebre, hanno praticato atti vandalici nei confronti di materiale informativo politico appartenente al movimento Lega Nord Lega Lombarda, che i militanti della sezione di Ripalta Cremasca, congiuntamente a quelli delle sezioni di Romanengo, Dovera, Capergnanica e con i Giovani Padani avevano posizionato nell’ambito del territorio comunale per promuovere le date della 3^ Festa Padana che si svolgerà dal 8 all’11 giugno. Non contenti sono passati ad imbrattare e strappare lo striscione posizionato all’ingresso del paese e tutti i cartelloni pubblicitari.

LE MINACCE AGLI ORGANIZZATORI

Atti deplorevoli certo, ma non quanto quello successo dopo: le minacce agli organizzatori della kermesse. «Questi ignobili individui quando hanno contattato telefonicamente il militante referente della festa e, identificandosi come appartenenti ad una fazione di estrema sinistra, hanno velatamente minacciato “ l’attuazione di azioni violente, che si verificheranno durante lo svolgimento della festa ” propedeutiche alla cattiva riuscita ed al fallimento della festa», racconta il segretario della sezione di Ripalta Cremasca, Marco Motti.

LA DENUNCIA

«Ora, a parte l’incredulità di tutti i militanti delle Sezioni Lega Nord coinvolte nell’organizzazione della festa, riteniamo che tali azioni siano sintomatiche di una decadenza di uno specifico pensiero politico che trova radicate fondamenta nell’odio, nell’ignoranza e nell’intolleranza politica tipica di chi non sa fare altro che contestare in modo provocatorio e per nulla costruttivo. La nostra ovvia posizione sarà quella di non reagire in alcun modo alle provocazioni che ci sono state recate, siamo infatti convinti che le uniche modalità per un serio confronto siano il dialogo ed il dibattito politico ma solo se interpretato o proposto in modo costruttivo.Non possiamo far altro che condannare questi comportamenti estremisti nei confronti dei quali abbiamo provveduto a depositare una denuncia contro ignoti presso le forze dell’ordine. Il nostro auspicio è quello di non dover mai trovarci nelle condizioni di dover affrontare e gestire situazioni pericolose soprattutto per l’incolumità degli avventori alla Festa Padana».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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