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Scontro Pd-Sel, Caso:
«Confronto sui problemi,
non sulle poltrone»

Sembrava che lo scontro tra Sel e Pd, dopo il voto favorevole per l’elezione di Matteo Piloni a presidente del consiglio comunale da parte di Emanuele Coti Zelati si fosse placato, o per lo meno si fosse spostato dal pubblico al privato, e invece così non è. E’ infatti la coordinatrice cremasca del Pd, Teresa Caso a gettare benzina sul fuoco e a puntare il dito contro Sinistra ecologia e libertà, rea a sua avviso di “cercare di uscire da un’impasse in cui loro stessi si erano infilati con la decisione, assolutamente incomprensibile, di astenersi dal voto sul presidente del consiglio comunale. Salvo tornare sui loro passi”.

Questione del contendere sono ancora e comunque i posti nell’esecutivo di Stefania Bonaldi da dove sono stati esclusi i rappresentati sia di Sel che della Federazione della sinistra. Sul piatto l’autonomia di scelta del sindaco messa in dubbio sia da Sel, che da Rifondazione che dal centrodestra, che a turno hanno accusato Stefania Bonaldi di essere stata guidata dal Pd nelle nomine della giunta.

“Il Pd non ha nominato gli assessori. Non è compito di alcun partito farlo, e quando il Pd dice di rispettare in maniera assoluta l’autonomia del sindaco lo dice perché ci crede e soprattutto lo fa. Il Pd ha presentato una rosa di persone, così come hanno fatto tutti. Da quelle rose, o anche al di fuori di esse, il sindaco ha scelto gli assessori, in autonomia come le è non solo consentito dalla legge ma dagli accordi politici preesistenti e da una linea politica coerente seguita da sempre da Stefania Bonaldi”, specifica Teresa Caso, che ricorda che il suo partito è sempre pronto al dialogo purchè il confronto avvenga “sui problemi che sono tanti e gravi, e sulla ricerca di soluzioni. Non sulla distribuzione di poltrone, peraltro piuttosto scomode”.

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