Associazione Donne contro la Violenza
“I conflitti di Penelope, dalla tela alla rete”
Iniziative a sostegno della famiglia
Presentato nel corso di una conferenza stampa il progetto I conflitti di Penelope – Dalla tela alla rete”, promosso dall’Associazione Donne contro la Violenza e dallo Spazio Benessere Psicologico di Crema, al fine di sviluppare reti di mutuo aiuto, volte a sostenere la famiglia in situazioni di difficoltà, legate alla presenza di forte conflittualità o alla necessità di conciliare vita professionale e vita familiare.
LE RESPONSABILI
Il progetto, finanziato dalla Regione Lombardia si rivolge ai 48 comuni del distretto di Crema ed ha come destinatario privilegiato la donna, spesso portavoce di un disagio familiare articolato, dalla conflittualità di coppia, alle difficoltà di relazione con i figli, dalla precarietà del lavoro, alle difficoltà di conciliare lavoro e famiglia.
Responsabili del progetto sono Maddalena Botti per l’Associazione e Valeria Degiovanni , per lo Spazio Benessere Psicologico.
I PARTNER
Assente il rappresentante del comune, alla conferenza stampa c’erano gli altri due partner del progetto, la cattedra di Psicologia di Comunità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, rappresentata dal ricercatore Paolo Guidi e l’Istituto d’Istruzione Superiore “Sraffa” di Crema, rappresentato dalla Vice preside Gabriella Merigo.
Diverse le istituzioni e le associazioni che sostengono e collaborano alla realizzazione del progetto, che si svilupperà nell’arco di tutto l’anno, prevedendo diversi momenti di incontro con la città.
IL CONFRONTO
Dopo l’introduzione di Paola Caravaggi, presidente dell’Associazione, che ha sottolineato la necessità della prevenzione e della sensibilizzazione su tutto il territorio, Valentina Degiovanni ha evidenziato come “il focus del progetto è l’idea che il conflitto è diverso dalla violenza”, può non essere di per sé un problema da combattere, ma un’occasione per confrontarsi con l’altro, riflettere, porsi domande e trovare delle risposte, che ne consentano una sana elaborazione.
In quest’ottica, “se si impara a stare nel conflitto la relazione evolve”, conclude Valeria Degiovanni.
GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO
Sensibilizzare la popolazione, creare occasioni di incontro e scambio tra donne, attraverso ad esempio il Gruppo di Solidarietà Femminile che già esiste, supportare il lavoro di rete, consolidando l’esperienza della Rete contro la violenza, favorire forme di mutuo aiuto, attraverso la costruzione di un Gruppo di mutuo-aiuto, per le donne vittima di violenza e, contemporaneamente, creare uno spazio ludico-educativo per i loro figli, affinché le donne possano riflettere sugli episodi di conflittualità e di violenza familiare, elaborare un problem solving di gruppo.
LE AZIONI
Il progetto intende sostenere le famiglie che vivono momenti di forte conflittualità attraverso azioni volte innanzitutto ad aumentare la capacità di gestire i conflitti prima che degenerino, ed in questo contesto, si inserisce la prima azione, quella di sensibilizzare la popolazione rispetto alla gestione costruttiva dei conflitti. Altra azioni riguarderanno il Teatro Forum, che consiste nell’uso del linguaggio teatrale applicato alla formazione e al confronto in grandi gruppi; l’Open Space Technology (OST) in Ospedale, metodologia innovativa, efficace quando si vuole promuovere in un gruppo di persone il mutuo apprendimento, l’innovazione e l’uscita dal quotidiano.
LA COLLABORAZIONE CON LO “SRAFFA”
A descrivere la partnership tra l’Associazione Donne contro la Violenza e l’Istituto Sraffa, che ha visto coinvolte 4 classi dell’Istituto diretto da Ernesto Abbà, è stata la professoressa Gabriella Merigo: “È sempre piacevole lavorare con l’Associazione, ed i ragazzi hanno apprezzato molto. I conflitti ci sono già in età adolescenziale – ha proseguito la vice preside – è importante la prevenzione, la sensibilizzazione e la gestione del conflitto, oltre a far capire alle ragazze che non sono esenti da violenza”.A conclusione delle iniziative poste in essere in questo anno scolastico, sabato scorso in piazza Garibaldi i ragazzi dello Sraffa hanno presentato le loro opere, organizzando per i bambini dei laboratori creativi.
IL RUOLO DELL’UNIVERSITÀ CATTOLICA
Infine, a parlare del ruolo dell’Università Cattolica è stato Paolo Guidi, il quale ha posto l’accento sulla valutazione e sul monitoraggio dell’azione progettuale, Rete Antiviolenza e Gruppo di mutuo aiuto, una valutazione che si fa in itinere e che coinvolgerà direttamente le partecipanti “per renderle consapevoli di come si cambia”, attraverso un laboratorio di psicologia applicata.
Per saperne di più: Associazione Donne contro la Violenza – via XX settembre 115 – Crema.www.controlaviolenza.it – Mail: assocdonne@alice.it – Tel. 0373 – 80999
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