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L’ex Ministro Oliviero Diliberto a Crema:
“Utile più sinistra nel centrosinistra”
Il candidato Lottaroli:
“Non siamo un’alleanza raffazzonata”

Portare nel centrosinistra le istanze provenienti dal mondo del lavoro, l’attenzione verso lo stato sociale, le pensioni, la scuola pubblica. Su questo si è soffermato l’ex Ministro di Grazia e Giustizia Oliviero Diliberto, giunto a Crema nel tardo pomeriggio di ieri, per chiudere la campagna elettorale della Federazione della Sinistra a sostegno di Stefania Bonaldi.

SMANTELLATE LE CONQUISTE DEI LAVORATORI

Oliviero Diliberto inizia il suo intervento parlando della sfiducia verso la politica e invitando tutti a non pensare che “siamo tutti uguali” e sottolineando come “è utile che all’interno del centrosinistra, a Crema come in Italia, ci sia una forza di sinistra”.
Diliberto ricorda che “in questi ultimi 20 anni, sono state smantellate tutte le conquiste dei lavoratori” e racconta di come lui a 22 anni già aveva un’occupazione a tempo indeterminato “cioè sicura, stabile, con uno stipendio ogni mese e la possibilità di fare le cose normali della vita”.
“Lo stipendio aumentava automaticamente perché c’era la scala mobile – dice Diliberto – formidabile garanzia del potere di acquisto dei salari. C’era la sicurezza di andare in pensione”.
Poi gradualmente tutto cambia, dal governo tecnico del presidente Ciampi, a Dini, a Berlusconi e alle “46 forme di lavoro precario. Si torna al caporalato, nella moderna forma del lavoro in affitto”.

SCUOLA PUBBLICA

Non poteva mancare il riferimento all’articolo 18: “Nessuno racconta la verità – afferma Diliberto – se non c’è reintegro, non esiste più l’articolo 18”.
Altro tema centrale è quello della Scuola e dell’Università “pubblica, gratuita e aperta a tutti, formidabile volano di progresso, perché se non hai cultura, sei sempre subalterno, suddito, non cittadino”.
Infine, a proposito del dibattito in atto nel Paese sulla crisi dei partiti Diliberto, al suo arrivo a Crema, ci dice come il fenomeno Grillo rappresenta “uno dei segni della crisi della politica italiana, pesca consensi in maniera trasversale, ma vista la crisi verticale di credibilità che sta attraversando la Lega, può prendere voti anche in quell’elettorato”.

QUESTIONE MORALE

Diliberto conclude parlando di Fiat e della necessità di puntare sull’innovazione e sui giovani per superare la crisi e, ricordando l’attualità della questione morale, dice: “Se deciderete di scrivere un segno su questo simbolo, ricordatevi l’insegnamento di un grande dirigente del Partito Comunista, che per primo intuì nel 1979, che la questione morale sarebbe stata fondamentale. Quel dirigente era Enrico Berlinguer”.

L’IMPORTANZA DELLA PARTECIPAZIONE

Prima del segretario nazionale del Partito dei Comunisti Italiani, aveva preso la parola il capolista della Federazione della Sinistra Mario Lottaroli, che ha trattato i temi legati all’acqua pubblica e alla partecipazione dei cittadini alla politica.
“Abbiamo insistito perché nel programma del centrosinistra – ha detto Lottaroli – ci fosse l’elemento della partecipazione”.
Lottaroli ha poi parlato di politiche sociali e di come con il nuovo PGT approvato dalla giunta di centrodestra, si costruiranno più case, non considerando che “ci sono oltre 1500 abitazioni sfitte”.
Per Lottaroli l’alleanza che sostiene Stefania Bonaldi “non è raffazzonata come dice il PDL, ma è un’alleanza basata sui principi e sulla volontà di fare di Crema una città solidale” e il voto alla Federazione della Sinistra “è un voto utile, perché noi siamo gente onesta, che lavora, stiamo vicino a chi si trova in cassa integrazione o in mobilità, mentre – conclude il capolista – in questi anni la giunta Bruttomesso ha brillato per la sua assenza, guardando più ai poteri forti”.

Ilario Grazioso

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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