Cronaca
Commenta

Riforma del mercato del lavoro
e modifiche all’articolo 18,
Fontana: “Occupazione la vera priorità”
Confortini: “Ma così si rischia
di penalizzare il Cremasco”

In questi giorni non si parla d’altro e del resto, quando il tema è il mercato del lavoro, l’attenzione da parte di tutti è massima, coinvolgendo lavoratori, imprese, associazioni di categoria, sindacati e ovviamente la politica, quella fatta dai politici di professione e quella dei tecnici.

DOMANI SERA A PANDINO

Cinzia Fontana, senatrice del Partito Democratico ed ex segretaria della Camera del Lavoro di Crema, da sempre è molto attenta alle politiche che riguardano il mondo del lavoro e da tempo aveva programmato l’incontro di domani sera dal titolo “Riformare il lavoro in tempo di crisi” presso la sala civica di via Bovis a Pandino alle 21. La serata organizzata dai circoli del PD dell’alto cremasco (Pandino, Spino d’Adda, Agnadello e Rivolta d’Adda), assume ancora di più una rilevanza di stretta attualità, alla luce di quanto sta avvenendo nella capitale, dove il Governo Monti è impegnato con le parti sociali alla definizione di una serie di modifiche, tra le quali rientra la controversa questione che riguarda l’articolo 18 e gli stessi fragili equilibri di governo. Quella di domani a Pandino, sarà l’occasione per un confronto, con la rappresentante del territorio a Palazzo Madama, anche per ragionare sul ruolo del PD a sostegno del Governo Monti, e sui temi più importanti dell’agenda politica, dalla riforma del lavoro alle liberalizzazioni.

IL TESTO NON È DEFINITIVO

“È chiaro – dice la senatrice Fontana – che il testo non è definitivo e continuo a ritenere che il parlamento debba essere interessato, vista la complessità della materia”. Per la senatrice del PD ci sono comunque degli aspetti positivi, quanto “alla flessibilità in entrata e agli ammortizzatori sociali, ma sull’articolo 18, per la valenza che riveste, anche riguardo ai legami sociali, in una fase di crisi pesante come questa, ha fatto bene ieri sera Pierluigi Bersani a prendere posizione”. Tuttavia la senatrice vailatese, non nasconde la necessità di affrontare il tema del mercato del lavoro, “che l’attuale fase recessiva rende più complicato. Purtroppo – afferma Fontana – in questi anni, non è stato fatto”.
Per la senatrice Fontana il tema centrale non è l’articolo 18, che ha la sua valenza simbolica, ma è un altro: “Come creare lavoro oggi, anche con riferimento al nostro territorio”. Una cosa è certa per la senatrice, “è evidente che come PD, non possiamo accettare l’eventuale prendere o lasciare da parte del Governo Monti. Quello che si sta facendo, non è semplice manutenzione, ma si sta rivedendo l’impostazione di fondo del mercato del lavoro”.

LA POSIZIONE DELLA CGIL

Da ex sindacalista, la senatrice Fontana, affronta la questione con delicatezza: “Non sono presente al tavolo, ma da quello che so, il no della CGIL non è un no a prescindere. Anche la UIL rispetto ai licenziamenti per motivi economici ha espresso preoccupazione – commenta la Fontana – poi, la CGIL ha avviato la mobilitazione e fa il suo lavoro, ma il tema vero è riportare la questione in parlamento”. Per la Fontana non bisogna ridurre la questione dicendo che la CGIL è arroccata sulle proprie posizioni e conclude: “Chi dice questo ha capito poco della questione”.

GLI EFFETTI NEL CREMASCO

Per Gianmario Confortini, che fino a qualche settimana fa, si è occupato del territorio cremasco per la FIOM, “se le intenzioni erano quelle di recuperare prospettive di lavoro per i più giovani, non è con questi provvedimenti che si raggiungerà l’obiettivo”. Per il sindacalista,sono altri gli elementi di competitività e l’intervento sull’articolo 18 “è fuori luogo e inutile”. Confortini conclude con una riflessione sul cremasco: “Qui c’è un sistema di piccole realtà, quelle che lavorano con l’estero, ora riescono a gestirsi, i contoterzisti soffrono. Le riforme che si stanno definendo in queste ore, non aiutano”.

Ilario Grazioso

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti