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Sugli accorpamenti degli istituti
Rete Scuole Crema chiede chiarezza
all’assessore Orini:
“Subito un tavolo di confronto”

Rete Scuole Crema torna sulla questione accorpamenti delle scuole del cremasco, che in queste settimane sta tenendo occupati amministratori locali e provinciali, dirigenti scolastici, docenti e famiglie interessati al processo di riorganizzazione delle autonomie scolastiche presenti nel territorio. Potrebbe sembrare materia per tecnici, in realtà non è così, perché quando si parla di scuola, ad essere direttamente coinvolti dalle decisioni assunte dalla politica e dagli uffici ministeriali, centrali e periferici, sono in primis, gli studenti e le loro famiglie.

LA SITUAZIONE NEL CREMASCO
Da informazioni apprese dai media – scrive Rete Scuole Crema – il piano di dimensionamento delle scuole del primo ciclo del territorio cremasco, presentato dall’assessore provinciale all’istruzione formazione e lavoro Paola Orini, prevede tre verticalizzazioni nell’alto cremasco, con la formazione dei seguenti istituti comprensivi ottenuti unificando:
– le scuole primarie e medie di Rivolta con Agnadello
– i plessi di Pandino e Palazzo Pignano
– gli istituti di Spino d’Adda e Dovera
È prevista inoltre la verticalizzazione delle scuole elementari di Chieve, Monte , Bagnolo e Vaiano, con le scuole medie di questi ultimi due paesi, mentre per le scuole di Crema, si è deciso di rinviare il tutto di un anno.

LE RESISTENZE DELLE SCUOLE E DEI COMUNI
Queste ipotesi, continuano ad incontrare resistenze da più parti – sottolinea Rete Scuole – evidenziando come ad esempio, i Consigli di Circolo di Rivolta d’Adda e Pandino sono stati riconvocati e, per la seconda volta, hanno deliberato di procedere con gradualità e con un’ampia partecipazione di tutti i soggetti interessati alla verticalizzazione e di raggiungere l’obiettivo entro l’anno scolastico 2014-15.
Il comune di Dovera non ha ancora deliberato, visto il parere negativo di due scuole su tre del proprio bacino d’utenza.
Per quanto riguarda il dimensionamento delle scuole facenti capo a Bagnolo, il Circolo Didattico di questo paese ha sottolineato l’impossibilità di attuare la verticalizzazione per il prossimo anno scolastico visti i problemi di natura organizzativa, di sicurezza e di reperimento dei fondi. Tenuto anche conto che il Consiglio d’Istituto della scuola media Vailati, cui appartengono attualmente i plessi di Vaiano e Bagnolo, aveva espresso la propria contrarietà, le amministrazioni comunali coinvolte hanno deciso, nelle loro delibere, di  chiedere la proroga di un anno.

FARE CHIAREZZA
L’assessore Orini, non può ignorare che esiste una tabella del Ministero, che indica in modo chiaro per la Lombardia, che le province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio sono addirittura sottodimensionate. Complessivamente le Istituzioni scolastiche regionali sono 920 e il piano di dimensionamento ne prevede 896, con uno scarto di 24. La provincia in cui necessitano più tagli è quella di Milano con meno 42 realtà scolastiche, mentre per la provincia di Cremona si prevede una dimensione di sole 4 unità, già ampiamente previste in tutto il territorio.
Riteniamo opportuno anche chiarire, una volta per sempre – precisano da Rete Scuole Crema – come questa operazione sia stata voluta dal governo Berlusconi e non ci sembra corretto  affermare, come è stato fatto dall’assessore, che la posizione del nuovo ministro Francesco Profumo, sembra essere molto rigida sulla necessità di attuare al più presto la verticalizzazione.
A tal proposito, esiste unicamente una nota del ministero dell’istruzione del  13 dicembre 2011, in cui si afferma che “in fase di prima attuazione della norma in argomento sulla costituzione degli istituti comprensivi si potrà tener conto, con un criterio di gradualità, di particolari esigenze geografiche, socioeconomiche e legate alla storia del territorio”.

RETE SCUOLE AUTONOMA DALLA POLITICA
Rete Scuole sottolinea anche l’autonomia dalle istituzioni e l’indifferenza al colore del governo in carica. Misureremo meriti o demeriti dello stesso sulla base delle sue politiche scolastiche.
L’assessore Orini in più occasioni ha manifestato la volontà di rispettare le delibere assunte dai consigli comunali coinvolti, per questo Rete Scuole Crema, le chiede coerenza verso quanto manifestato dalle comunità locali.

COINVOLGIMENTO DELLE  SCUOLE
Infine, rete Scuole Crema auspica che in futuro venga utilizzato un metodo di lavoro che preveda il coinvolgimento diretto di tutte le scuole, con la costruzione di un tavolo di lavoro tra Dirigenti Scolastici, assessori provinciali e sindaci.

Ilario Grazioso

 

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