Cronaca

Trasporto pubblico,
si cambia: più fermate
e MioBus nei comuni

Trasporto pubblico, tante novità. La vincita della gara pubblica della nuova  società che gestirà il servizio del trasporto pubblico per i prossimi  8 anni, in tutto il territorio provinciale, sta portando nella città di Crema un cambiamento radicale.  A partire dall’introduzione di nuove fermate. Una all’Inps, l’altra all’Università. Zona, finora, totalmente esclusa dai mezzi pubblici che richiedeva da tempo un collegamento cittadino.  A ciò si devono aggiungere due nuovi automezzi, il biglietto integratoper i percorsi urbani  ed extraurbani, un potenziamento del servizio a chiamata ‘Miobus’ che si allarga ai comuni limitrofi della città, corse anche nei giorni  festivi, dalle 7 alle 20, orari più efficienti per i collegamenti da  e con Milano.

Lunedì la giunta ha infatti approvato il pacchetto che il comune di Crema ha messo a punto con la provincia di Cremona, con la finalità di migliorare  e rendere più  efficiente il trasporto pubblico urbano ed extraurbano.

Il costo dell’operazione per la città di Crema  equivale a 775.000 euro all’anno, coperti, in parte, da finanziamenti pubblici, con un risparmio annuale di circa 30.000 euro.

“A Crema, – afferma l’assessore alla Mobilità e Sostenibilità, Giorgio Schiavini – partiremo con tutte le novità nel giro di poche settimane; a livello extraurbano invece la tempistica non sarà dettata da noi. Con questa operazione siamo riusciti ad abbassare i costi aumentando  le prestazion, il tutto a favore di una migliore sostenibilità ambientale.”

Contemporaneamente all’avvio del nuovo piano per il trasporto pubblico la giunta ha dato il suo sostegno all’avvio, come  promesso, dell’Osservatorio sulla  Mobilità. Costituito da enti, imprese  del trasporto, associazioni, utenti, studenti, sindacati,  istituzioni scolastiche e Università, il tavolo avrà il compito di monitorare che questo nuovo piano del TPL si sviluppi secondo gli indirizzi dati.

“Istituire nel momento di un cambio di rotta così importante per la mobilità urbana ed extraurbana un osservatorio sulla mobilità – conclude l’assessore Schiavini, – ci permette  di partire con il piede giusto. Nella fase sperimentale  in cui si potrebbe verificare  qualche incertezza o difficoltà, abbiamo un  organismo che ci può sostenere per l?esperienza sul “campo? di coloro che vi appartengono.”

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