Chiusura ponte di via Cadorna: Bergamaschi annuncia le misure, ma l’opposizione contesta
Il consiglio comunale di Crema discute misure a sostegno delle attività danneggiate dalla chiusura del ponte, ma l'opposizione critica le risposte dell'amministrazione
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Un consiglio comunale particolarmente acceso, e non poteva essere altrimenti, quello andato in scena nella sala degli Ostaggi di Crema. Al centro del dibattito le misure straordinarie a sostegno delle attività economiche colpite dalla chiusura del ponte di via Cadorna, con la maggioranza chiamata a presentare i primi interventi e l’opposizione pronta a contestarne la portata.
Ad aprire la discussione è stato il sindaco Fabio Bergamaschi, che ha illustrato i provvedimenti predisposti dall’amministrazione per sostenere commercianti e operatori economici interessati dai disagi causati dall’interruzione della viabilità.
“Era il minimo che si potesse fare – ha dichiarato il primo cittadino –. Verranno sospesi i tributi locali fino al 15 ottobre. Questa è la misura iniziale che farà seguito ovviamente alle altre”. Sul fronte dei ristori economici, Bergamaschi ha aggiunto: “Bloccheremo le cartelle in fase di emissione per le scadenze di luglio, in attesa di definire ulteriori misure”.
Dura la risposta arrivata dai banchi dell’opposizione, in particolare dalla consigliera comunale Laura Zanibelli, di Forza Italia, la risposta della giunta sarebbe insufficiente rispetto alla gravità della situazione.
“Siamo rimasti stupiti che, dopo tanti anni, richieste e mesi, la giunta si sia limitata a una sospensione, per di più fino al 15 ottobre. Chissà cosa dovrà accadere a ridosso di quella data”, ha affermato Zanibelli, sottolineando come il problema fosse prevedibile da tempo.
“Era prevedibile anche l’ammaloramento del ponte. Servivano una serie di accorgimenti per evitare questo traffico elevato sulla struttura: era evidente che le sue condizioni peggiorassero. Questa giunta ha dimostrato di non essere all’altezza della situazione: non siete stati in grado di prevenire una questione che da tempo era sotto gli occhi di tutti”, ha aggiunto.
La capogruppo azzurra ha quindi presentato una serie di proposte, chiedendo di destinare risorse già nella prossima variazione di bilancio e avanzando alcune richieste specifiche: dalla realizzazione di un ponte provvisorio all’attivazione di navette gratuite per collegare i quartieri di Castelnuovo e San Bernardino con il centro cittadino, fino all’individuazione di aiuti economici per le attività maggiormente penalizzate dalla chiusura.
“Chiediamo di inserire nella prossima variazione di bilancio le risorse necessarie, di realizzare un ponte provvisorio, di prevedere navette gratuite e di garantire sostegni a chi sta subendo enormi danni. Inoltre, chiediamo l’esenzione della Tari per tutta la durata della chiusura del ponte e del successivo cantiere”, ha spiegato Zanibelli.
“Non è ancora la risposta totale, ma almeno sono esigenze per andare incontro in modo concreto alla comunità. Questa situazione doveva essere gestita con un adeguato piano che sindaco e giunta avrebbero dovuto prevedere”, ha concluso la consigliera di Forza Italia.
Sulla questione è intervenuto anche Giovanni De Grazia, che ha consegnato un set di attrezzi per bambini al sindaco, donatogli da una cittadina di uno dei quartieri abbandonati dal ponte: “Questa signora mi ha detto di farle avere questo giocattolo, così da capire come poter riparare il ponte” ha commentato ironicamente il consigliere di Fratelli D’Italia.
“Tornando seri sulla questione – ha aggiunto De Grazia – io non chiedo le dimissioni del sindaco e della sua giunta, ma una presa di responsabilità sulla pessima gestione del ponte”.