Il montodinese Ruffoni punta ai 7.125 metri dell’Himlung Himal: partenza vicina per il Nepal
Nel programma c’è anche un trekking di avvicinamento di circa 80 chilometri attraverso la valle di Nar Phu
Una nuova sfida nel cuore dell’Himalaya per l’alpinista montodinese Filippo Maria Ruffoni che la prossima settimana partirà per raggiungere i 7125 metri dell’Himlung Himal e portare sui cieli nepalesi i consueti gagliardetti di Panathlon Crema e CAI Crema. Questa volta Ruffoni affronterà la vetta che si trova nella regione del Manang, al confine tra Nepal e Tibet: una cima maestosa che domina una delle aree più selvagge e autentiche della catena himalayana, dove il tempo sembra essersi fermato.
Nonostante le condizioni meteo avverse che hanno interessato le montagne del Nepal nei giorni scorsi, confermata dal Dipartimento del Turismo nepalese la possibilità di avviare le scalate programmate dalle agenzie alpinistiche, approfittando proprio di condizioni meteo migliori per riallestire i campi. Così anche per Ruffoni c’è il via libera per questa nuova nel cui programma c’è anche un trekking di avvicinamento di circa 80 chilometri attraverso la valle di Nar Phu, regione poco frequentata e solo negli ultimi anni apertasi al turismo, tra monasteri secolari, antichi villaggi di pietra, muri mani e paesaggi straordinari.
Per Ruffoni, una volta raggiunto il Campo Base alla quota di circa 4.800 metri, inizierà la vera ascesa: prima la fase di acclimatamento progressivo, fondamentale per consentire l’adattamento fisico alle quote himalayane e poi l’avvio della salita attraverso i tre campi: il primo situato a circa 5.400 metri, il secondo a circa 6mila e infine il Campo 3 a circa 6.350 metri, da cui raggiungere gli oltre 7100 metri della vetta.
“L’Himlung Himal segna per me un importante passo avanti nel percorso alpinistico iniziato anni fa tra le montagne più alte del pianeta. Superare la soglia dei 7.000 metri significa confrontarsi con condizioni estreme, dove l’aria rarefatta, il freddo e la fatica rendono prezioso ogni singolo passo – commenta Filippo Ruffoni – È una sfida contro la quota, ma soprattutto contro i propri limiti”. Ad accompagnarmi Ruffoni in questa impresa sarà Glacier Himalaya Trek & Expedition, l’agenzia nepalese guidata da Dendi Sherpa, punto di riferimento per numerose spedizioni himalayane e profondo conoscitore di questi territori straordinari.
Intanto, mercoledì alle 21 lo stesso Ruffoni parteciperà all’incontro “Oltre i confini d’Europa, Caucaso e Himalaya”, per la rassegna i viaggi del mercoledì, organizzata dal Touring Club di Crema presso la Sala Fra Agostino del Centro culturale Sant’Agostino.