Comune di Crema, firmato il contratto integrativo per la Locale: “Bene ma non benissimo”
Il sindacato Cisl critica l'accordo integrativo per il Comune di Crema, evidenziando insufficienze per la Polizia locale e altre figure professionali
“Bene, ma non benissimo”. È questo il giudizio di Roberto Dusi, della Cisl Funzione Pubblica Asse del Po, sull’accordo integrativo per il personale del Comune di Crema, sottoscritto anche dalla Cisl. Un’intesa che rappresenta il risultato di un percorso di confronto con la delegazione trattante dell’Amministrazione comunale, ma che, secondo il sindacato, lascia ancora aperte alcune questioni importanti, a partire dal trattamento economico e dalle condizioni di lavoro degli agenti della Polizia locale.
“Riconosciamo il lavoro svolto al tavolo negoziale e la disponibilità al dialogo – sottolinea Dusi – ma riteniamo che non sia stata dedicata sufficiente attenzione alla Polizia locale, anche a causa della sua limitata rappresentanza all’interno della Rsu. Al di là dei proclami, occorre affrontare concretamente le condizioni di chi opera quotidianamente sul territorio, spesso in situazioni complesse e con organici in difficoltà”.
Al centro delle osservazioni della Cisl Fp c’è soprattutto l’indennità di servizio esterno, attualmente pari a soli 3 euro, riconosciuta agli agenti impegnati sulle strade, di giorno e di notte, per garantire la sicurezza dei cittadini. Un importo che il sindacato considera inadeguato rispetto alle responsabilità, ai rischi e alla crescente complessità degli interventi richiesti al personale.
Le criticità, tuttavia, non riguardano soltanto la Polizia locale. “Anche altre figure professionali, come i cantonieri, meritano maggiore attenzione, così come devono essere rafforzati gli strumenti di welfare contrattuale – prosegue Dusi –. Il rischio è quello di perdere personale qualificato, che sceglie di trasferirsi in Comuni più piccoli dove le condizioni economiche risultano maggiormente vantaggiose, con indennità più elevate e premi che possono raggiungere i 1.000-2.000 euro”.
Un ulteriore tema riguarda l’invecchiamento del personale e la gestione delle condizioni di lavoro degli agenti più anziani, in particolare di chi ha superato i 60 anni o presenta problemi di salute legati anche allo stress professionale. Per la Cisl Fp è necessario introdurre misure concrete di age management, capaci di valorizzare l’esperienza dei lavoratori e di individuare mansioni e percorsi organizzativi adeguati alle diverse fasi della vita professionale.
“Chiediamo al Comune di Crema uno sforzo ulteriore sul piano delle risorse – aggiunge Dusi – valutando anche le opportunità offerte dal decreto-legge 25 e il possibile coinvolgimento economico dei soggetti privati che richiedono l’impiego della Polizia locale in occasione di eventi e manifestazioni, seguendo esperienze già adottate, ad esempio, dal Comune di Cremona”.
Per la Cisl Fp Asse del Po, la firma dell’integrativo non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma una base dalla quale ripartire per migliorare il riconoscimento economico e professionale dei dipendenti comunali.
“La figura del vigile urbano chiamato soltanto a elevare sanzioni appartiene ormai al passato – conclude Dusi –. Oggi l’agente di Polizia locale è un professionista che lavora tra le persone e per le persone, un presidio fondamentale di sicurezza e prossimità. Riconoscerne il valore significa investire sulle condizioni di lavoro, sulla qualità dei servizi e, in definitiva, sulla sicurezza dell’intera comunità”.