“L’altra metà della cura”: il libro di Luciana Murru e l’importanza della psiconcologia
Grazie al libro di Luciana Murru, un pomeriggio di riflessione sull’importanza della psico-oncologia, con medici e associazioni di volontariato
Un pomeriggio intenso quello di ieri in Sala Pietro da Cemmo, grazie ad ASST Crema, ed in particolare al Servizio di Psico-oncologia, che in occasione della Giornata Nazionale della Psico-Oncologia, con “Parole e musica intorno a un libro”, ha celebrato non solo la ricorrenza ma dato voce a chi opera ogni giorno in un ambito fatto non solo di sofferenza, ma anche di vita, che continua e di sorrisi che vincono sul resto.
Su tutto, le parole di Luciana Murru, che in una chiacchierata con Sabrina Grilli, giornalista di CR1, ha parlato del suo libro “L’altra metà della cura” edito da Marcos Y Marcos, della sua esperienza di 43 anni passati tra attività di infermiera professionale e proseguita poi come psicologa, psicoterapeuta e psico-oncologa presso l’Istituto Tumori di Milano, oltre che di una vita fatta di sacrifici, nona di dieci figli in una famiglia sarda degli anni cinquanta, che poi è capace di offrire la propria competenza e la propria umanità a migliaia di pazienti, contribuendo peraltro a fondare i primi gruppi di supporto psicologico e psico-oncologia all’interno dell’Istituto Tumori, affiancandosi alle cure mediche per i pazienti oncologici e le loro famiglie.

Ma noi siamo solo cellule collegate tra loro? Siamo solo materia? Oppure c’è dell’altro, ripete più volte la dottoressa Murru, perché se è vero che c’è dell’altro, allora esistono le emozioni, c’è la parte mentale svincolata dalla materia, e diventa facile capire che quel concetto straordinario quanto complesso del “prendersi cura”, va affrontato in maniera completa: ancor più quando ad una persona viene diagnosticata un tumore, che accanto agli interventi legati alla chirurgia, ai farmaci, alla radioterapia, alla ricerca, tutte attività volte ad aggredire le cellule tumorali, deve esserci adeguata attenzione alla dimensione psichica, ed a quella che hanno solo gli umani, la dimensione spirituale.
All’incontro, diversi gli interventi scanditi dalla dottoressa Clara Pelizzari, psiconcologa di ASST Crema, che collabora con l’Unità Operativa di Oncologia e Day Hospital Oncologico del Maggiore: la dottoressa Valentina Brunelli, direttore sociosanitario di ASST Crema,, il dottor Gianluca Tomasello, direttore della Struttura Complessa di Oncologia del Maggiore, il dottor Alberto Gigliotti che ha rappresentato il mondo di umanità delle Cure Palliative.
Prima dello spazio centrale dedicato al libro, il saluto al mondo del volontariato, prezioso come non mai a supporto della dignità e delle vita di chi si trova ad attraversare una fase della propria esistenza che vuole guardare avanti, ma deve anche fare i conti con il presente: le associazioni Donna Sempre, Rubino (Ricerca Umanizzazione Benessere in Oncologia), LILT, Associazione Cremasca Cure Palliative: c’è chi si impegna nel trasporto dei pazienti che fanno radioterapia a Cremona, chi nel sostegno dei famigliari, un vero universo di umanità, che mette al centro la persona e non gli interessi.
“Può sembrare strano e incomprensibile, ma il rapporto con le persone malate di cancro mi ha portato a celebrare la vita, attraverso la presenza, l’ascolto, e il silenzio”, scrive la stessa autrice e lo sottolinea Sabrina Grilli che parla di “libro pieno di vita”, a dispetto di quanto l’argomento possa far pensare.
A spiegare il motivo che l’ha spinta a mettere nero su bianco le sue riflessioni, la stessa Luciana Murru, ricordando anche Umberto Veronesi e Gianni Bonadonna, tra i padri dell’oncologia mondiale: “Dopo 43 anni vissuti all’Istituto Tumori di Milano e nel reparto di psico-oncologia, sentivo la necessita di raccontare tutto quello che è accaduto in questi ultimi 30 in Italia rispetto alla psico-oncologia, con l’ intenzione e il desiderio di aiutare i pazienti con tutti gli strumenti che la psico-oncologia mette a disposizione – aggiunge l’autrice – recupera una visione globale dell’essere umano, per cogliere la specificità e la bellezza umana, offrendo delle cure dove noi veramente incontriamo l’umano in maniera profonda, affrontando anche quello che è il senso della vita”.
Nel corso della serata, spazio anche ai significativi passaggi musicali di Jessica Sole Negri, che in una serata come quella di ieri, non ha fatto mancare la poesia di Franco Battiato, interpretando la Cura, ripresa nelle parole anche della dottoressa Murru, che riferendosi sempre al cantante siciliano, ne ha evocato quel “viaggio verso l’essenza”, più volte inserito nei suoi testi e che è la chiave di volta per comprendere la nostra stessa esistenza, apprezzandone tutti i momenti.