Cronaca

Il sindacato come progetto di cambiamento: la Cisl ricorda Pierre Carniti a Castelleone

Presenti anche la segretaria generale del sindacato Daniela Fumarola e il segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano

Il servizio di CR1
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Durante la sua carriera fu senatore, eurodeputato e, soprattutto, come segretario generale della Cisl dal ’79 all’85, protagonista di diverse battaglie salariali e politiche in un’Italia in trasformazione.
E proprio la Cisl ha voluto ricordare Pierre Carniti, storico sindacalista originario di Castelleone, nella sua città d’origine con una conferenza organizzata nel Teatro Leone. Presenti al tavolo, moderato da Monica Tonghini (segretaria generale Fim Cisl Asse del Po), tra gli altri anche la segretaria generale Daniela Fumarola e il segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici Cisl, Ferdinando Uliano.
Titolo dell’appuntamento: “Il sindacato come progetto di cambiamento”.

“Carniti è stato un uomo che non ha guardato soltanto alla difesa dei lavoratori e delle lavoratrici – ha spiegato Fumarola –, ma ha pensato che a quei lavoratori e a quelle lavoratrici bisognasse anche trasferire un progetto: un progetto di vita, un progetto della comunità nella quale abitavano, ma soprattutto una visione importante per il Paese”.

“Il sindacato – ha aggiunto Uliano – è stato e deve essere uno strumento di cambiamento dentro una società in trasformazione, il faro che ci guida nell’azione sindacale. C’è grande bisogno di un sindacato all’interno della società: ci sono progetti di giustizia sociale che devono essere elaborati. Il sindacato è un’organizzazione di proposte e di risposte”.

Un’Italia in trasformazione all’epoca di Carniti e una nazione in continuo mutamento quella di oggi, tra rischi e problemi vecchi e nuovi. Diversi gli argomenti al centro del dibattito, inseriti anche nel cosiddetto Libro Verde della Cisl, un vademecum di proposte per affrontare i cambiamenti in corso tra lavoro, temi sociali e digitalizzazione.

“Bisogna tornare a occuparsi di salari, di produttività, di investimenti, di formazione, di salute e sicurezza, di riforme – conferma Fumarola –; pensare, insomma, a come il nostro Paese possa uscire dalla condizione nella quale oggi si trova. E farlo, ancora una volta nello stile di Pierre Carniti, insieme, approfondendo i temi, facendo proposte e cercando di mettere attorno allo stesso tavolo Governo, parti sociali e terzo settore — cioè tutti i soggetti che se ne possono occupare a vario titolo — per traguardare obiettivi che non sono validi soltanto per la Cisl, ma che la Cisl mette a disposizione dell’intero Paese”.

“Dobbiamo interrogarci su quali siano le risposte rispetto a un lavoro e a una società che cambiano – ha proseguito Uliano –. Ai tempi di Carniti i processi di migrazione non erano quelli a cui assistiamo oggi. Non c’era una situazione così diffusa, ad esempio, del lavoro da remoto, cioè del lavoro svolto lontano dal luogo di lavoro fisico. Un tempo il luogo di lavoro era cadenzato da orari e presenze; oggi abbiamo la necessità di tutelare anche le nuove forme di lavoro: i lavoratori della digitalizzazione e quelli che si trovano in condizioni di emarginazione. Ci vuole un sindacato capace di riflettere, di fare proposte e di farsi promotore di giustizia nei luoghi di lavoro ponendo al centro l’uomo. Per noi è fondamentale avere questa consapevolezza per trovare nuove risposte a nuovi bisogni”.

Un occhio di riguardo è stato dedicato anche al cambiamento climatico, tema rispetto al quale il territorio cremonese – specialmente dopo quanto accaduto lo scorso 28 agosto – si trova suo malgrado al centro dell’attenzione.

“Non possiamo occuparci del cambiamento climatico soltanto quando avvengono queste tragedie – conclude in merito la segretaria generale della Cisl – né possiamo affidarci esclusivamente alla resilienza delle popolazioni che abitano i territori colpiti. È un tema del quale bisogna occuparsi costantemente, cercando prima di tutto di mettere in sicurezza i territori e di attivare tutte le leve che possano evitare il ripetersi di simili eventi. Purtroppo dovremo abituarci all’idea che il cambiamento climatico sarà una costante con cui convivere anche in futuro, ed è nostro dovere porre i giusti rimedi. La questione ambientale e climatica è fondamentale non solo per dare risposte ai territori e alle persone, ma per preservare l’intero Paese”.

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